Legge elettorale, Brunetta: “Renzi ci ha fatto perdere 3 mesi. Basta meline”

C’è voluto un intervento del Colle per dare una scossa sulla legge elettorale. Intervistato da Avvenire, Renato Brunetta punta i riflettori sulle responsabilità del Pd e di Renzi, maestri nell’arte di temporeggiare per evitare le urne. «Lo avevo già chiesto un mese fa, bene ora la calendarizzazione della discussione per fine maggio e il contingentamento dei tempi a giugno, ma sia chiaro che abbiamo perso tre mesi per colpa del Pd», accusa il capogruppo di Forza Italia alla Camera che si augura che prima della pausa estiva arrivi il pronunciamento dell’aula di Montecitorio per poi andare al Senato.

Brunetta: con Renzi abbiamo perso tre mesi

«C’è voluto un intervento di Mattarella, però, un intervento – spiega Brunetta – che mette il Pd di fronte alle sue responsabilità. Ha bloccato tutto fin qui e ancora bloccherà fino alla prima settimana di maggio. Da febbraio, dopo le motivazioni della sentenza, si poteva iniziare a lavorare, ma il Pd non ha partecipato al gioco e ha paralizzato tutto avendo 21 componenti su 50 in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio». Da dove ripartire per dipanare la matassa? «Come ha detto Mattarella  – prosegue Brunetta – si dovrebbe ripartire dai progetti depositati, che sono circa una trentina. Il solo Pd però ne ha 9, senza contare le dichiarazioni estemporanee (Mattarellum sì, Mattarellum no). Deve scendere dal pero e dirci cosa vuole. Noi la nostra proposta l’abbiamo fatta e siamo pronti a discuterne con tutti, non da oggi». Il progetto di Forza Italia – spiega – nasce dalla constatazione che il sistema da bipolare è divenuto tripolare, forse quadripolare. «Il nostro è un atto di realismo. Noi siamo per il premio di maggioranza alla coalizione. E il centrodestra unito in questo momento è il rassemblement maggioritario, lo dicono tutti i sondaggi. Con una buona legge elettorale, uniti, saremo in grado di governare da soli».