“La Sua Signora” di Leo Longanesi: in libreria torna il “taccuino” del Maestro

Ritorno in libreria per Leo Longanesi. Torna sugli scaffali  “La sua Signora“, fulminante “taccuino” di epigrammi, osservazioni, sarcasmi, caricature e quant’altro capitato a tiro di penna dell’ultimo, caustico Longanesi. Un viaggio che è anche un eccellente racconto dell’Italia post bellica. Giusto un decennio, dal 1947 sino alla morte di questo giornalista, editore, regista, pittore, disegnatore, caricaturista e aforista: “Un grande maestro. Insopportabile, cattivo, ingiusto, ingrato. Ma un grande maestro. L’ultimo” scrisse di lui Indro Montanelli nella prefazione all’opera. “La sua Signora“, che adesso viene ripubblicato dopo ben 42 anni,  raccoglie tutta la profondità, l’acume, l’intensità inarrivabile del suo autore: scritti e graffi che vanno dal 1947 al 1957 e che ci consegnano un racconto dell’Italia degli anni Cinquanta in cui conformismo, retorica, inganno e mammismo si davano la mano senza vergogna. Un ritratto amaro e disperato, in cui però risalta sempre la capacità dell’autore di “cogliere quel qualcosa che continua a vivere fino a noi, e la fulminante maestria con cui riesce a spiegare in un dettaglio un fatto di portata epocale”, come sottolinea Pietrangelo Buttafuoco che di quest’opera di Longanesi firma la postfazione.