La Russa: “Sulla legittima difesa il governo intervenga con un decreto”

«Chiediamo al governo Gentiloni di procedere per decreto sulla legittima difesa, anche sul testo Ermini, stante l’urgenza e la necessità dovute al susseguirsi di episodi di rapine in casa con una modalità aggressiva da parte di una criminalità extra-italiana. Gli italiani le rapine le hanno sempre fatte, ma le facevano in banche, alle poste o al massimo in gioielleria. La rapina in casa è una modalità criminale che appartiene ad altre subculture». L’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si rivolge al governo sul nodo della legittima difesa e lo invita a tener presente la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia.

“L’ipotesi Ermini sulla legittima difesa è peggiorativa”

«Siccome continuano a moltiplicarsi questi episodi – insiste La Russa – c’è l’urgenza e la necessità di intervenire con un decreto. Il governo faccia il decreto come vuole, perché poi offre la possibilità in sede di conversione di poter discutere possiamo discutere, intanto ci vuole subito un decreto. L’alternativa sarebbe una legge inutile o addirittura nulla. Non va bene, infatti, l’ipotesi peggiorativa di Ermini, sono convinto che non ne faremo nulla. O facciamo un decreto, o neanche la discuteremo seriamente in Aula la legge».

Il 25 aprile Lega in piazza per la legittima difesa

In queste ore la Lega ha annunciato che sarà in piazza il 25 aprile sulla legittima difesa. L’appuntamento è a mezzogiorno, al Palaolimpia. Ci sarà la manifestazione della Lega e di Noi con Salvini «La difesa è sempre legittima». L’evento si concluderà con l’intervento di Matteo Salvini. Mentre all’interno della maggioranza cresce la fibrillazione e c’è chi, come Valentina Castaldini, portavoce di Alternativa Popolare, chiede esplicitamente al Pd di cambiare marcia. «Sulla legittima difesa è necessario un bagno di realtà da parte del Partito Democratico e accetti le nostre proposte. Noi difenderemo in Parlamento la nostra posizione e faremo valere le ragioni dei cittadini. È ormai una emergenza che dobbiamo affrontare con buon senso e tutelando le famiglie».