La Pasqua operativa dei militari italiani: in 15.000 impegnati tra Italia e estero

Altro che vacanze pasquali e ponti festivi: sono quasi 15.000 i militari italiani al lavoro, dislocati tra venti paesi stranieri e siti nazionali. Per loro, quella in arrivo sarà una Pasqua operativa in cui le forze armate tricolore saranno impegnate all’estero e in Italia per garantire la sicurezza delle città. L’Italia, infatti, è impegnata in 30 missioni in 20 paesi, con 6.750 militari ai quali si aggiungono gli 8.050 alle prese con le operazioni nazionali, per un totale di 14.800.

Militari italiani: 15.000 quelli impegnati in Italia e all’estero

«Per noi sarà una giornata operativa come tante. Non mancherà la colomba pasquale come dolce tradizionale italiano, e la messa officiata dal nostro cappellano», ha spiegato allora il capitano Biagio Liotti, portavoce del contingente italiano in missione in Libano, formato da circa 1100 militari delle 4 forze armate: Esercito, Aeronautica, Marina Militare e Arma dei Carabinieri. Attualmente il comandante del settore ovest di Unifil è il generale di brigata Ugo Cillo. «Alla messa – ha proseguito quindi il capitano – parteciperanno alcuni rappresentanti delle comunità cristiane presenti nell’area di nostra competenza. Abbiamo ottimi rapporti con la popolazione locale», sottolinea spiegando che da ottobre, quando la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli ha assunto la responsabilità del settore ovest della missione Unifil, ha svolto 37.500 attività operative, 4.000 attività in collaborazione alle forze armate libanesi, completato 58 progetti con le organizzazioni civili. E «tra le attività fondamentali – ha tenuto a precisare l’ufficiale – c’è il sostegno alle associazioni femminili».

Tra missioni di pace e operazioni sicurezza

Dunque, un impegno a 360 gradi, improntato sulla sicurezza e sul progresso civile e sociale, quello che vede i militari italiani impiegati nelle missioni di pace nello sconfinato scacchiere medio-orientale (e non solo). E, dunque, una Pasqua di lavoro per loro, come per gli oltre 8000 militari presenti sul territorio nazionale: 860 nelle aree terremotate, 300 in altre missioni e 7050 nell’operazione Strade Sicure per il contrasto della microcriminalità, il presidio del territorio e degli obiettivi sensibili come monumenti, ambasciate, siti religiosi. Il controllo avviene in coordinamento con le forze di polizia su 48 città italiane tra cui le più importanti come Roma, Milano, Torino, Venezia. Operativi anche a Pasqua «a disposizione della popolazione per fornire la massima sicurezza». E allora, tanto per ricordare i dati ed elencarli nel dettaglio, i militari italiani all’estero sono impegnati nelle missioni in Africa: in Libia, nella missione Ippocrate con 300 persone; in Somalia per la missione Eutm con 110 militari e a Gibuti 90; in Egitto, Mfo, sono 80 e 10 in Eutm Mali e 200 nell’operazione Atlanta. In Europa sono 850 per Mare Sicuro, 680 per Eunavformed, 550 in Kosovo nella missione Kfor, 51 in Sea Guardian. Per quanto riguarda l’Asia sono 110 i militari presenti in Libano nella missione Unifil – Mibil, 950 in Afghanistan e 1400 in Iraq – e Kuwait. In Turchia O.p. Sagita l’Italia è presente con 125 militari, 120 in Eau – Al Minhad Task Force Air e 30 in Palestina (Miadit).