La Kyenge difende le Ong. Per il Pd le parole dei pm non sono più oro colato

Il solito tic della solita sinistra, questa volta incarnata all’ex-ministro e ora europarlamentare del Pd, Cécile Kyenge. Per anni la sinistra ha parlato come un pappagallo ammaestrato dalle procure e ora che un magistrato, precisamente il dott. Carmelo Zuccaro, il capo dei pm di Catania, informa di avere le prove dei contatti tra «alcune Ong» e gli scafisti delle coste del libiche lasciando intravedere un immondo traffico di essere umani mascherato da filantropia, la stessa sinistra, rappresentata per l’occasione dalla Kyenge, si mette a cavillare, a distinguere, spaccando il capello in quattro ben oltre il limite della decenza imposto dalla nuda realtà dei fatti.

La procura di Catania ha aperto un’indagine

E se la realtà dice che quello che la sinistra ha pensato fino a quel momento, la sinistra non cambia pensiero, pretende di modificare la realtà. Proprio quel che ha fatto la Kyenge nella sua polemica con Luigi Di Maio che aveva definito «taxi del mare» le Ong (Organizzazioni non governative). L’ex-ministro non ha certo lesinato retorica sulle vite salvate, sui doveri umanitari, sui migranti che scappano. Tutte situazioni drammatiche, sia chiaro. Ma che non c’entrano niente con la necessità di fare piena luce – così come chiesto dall’agenzia Frontex e, sul fronte politico, da Maurizio Gasparri e Roberto Calderoli – sull’attività di alcune Ong, (il procuratore ha escluso da quelle sospettate Medici senza frontiere e Save the Children) che i migranti vanno a ad imbarcarli fin sotto le coste libiche.

La Kyenge ha polemizzato con Di Maio

Esattamente la denuncia del procuratore Zuccaro che ha richiesto persino l’intervento del governo. Ci uniamo all’appello, sebbene la presa di posizione della Kyenge autorizzi a prevedere che Palazzo Chigi se ne resterà con le mani in mano. Se così sarà, spetterà al centrodestra far uscire la vicenda delle Ong dagli argomenti della polemica spicciola e fare dell’immigrazione incontrollata una grande questione politica con cui inchiodare il Pd e l’intera sinistra alle loro enormi responsabilità.