La Corea del Nord provoca ancora. Gli Usa non ci stanno: ora basta

Nuova provocazione, nuova risposta degli Usa. E si alza la tensione anche con la Cina. È fallito il lancio di un missile balistico condotto dalla Corea del Nord, annunciato da tempo e avvenuto in coincidenza con i cento giorni alla Casa Bianca di Donald Trump. Lo hanno reso noto i media sudcoreani, secondo cui il “regno eremita” ha lanciato un missile da una zona a nord di Pyongyang, che è esploso in volo pochi secondo dopo. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Yonhap, che cita una nota degli Stati maggiori sudcoreani, «la Corea del Nord ha lanciato questa mattina un missile non identificato da un sito nei pressi di Pukchang, nella provincia del Pyongan meridionale». Dal canto suo, il comandante Dave Benham, portavoce del comando americano del Pacifico, ha precisato che il missile non ha lasciato lo spazio aereo nordcoreano e non ha rappresentato una minaccia per gli Stati Uniti.

Corea del Nord,  Trump: una mancanza di rispetto contro la Cina

Il lancio del missile rappresenta “una mancanza di rispetto” nei confronti della Cina. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, commentando l’ultima provocazione di Pyongyang. «La Corea del Nord – ha affermato Trump – non ha rispettato gli auspici della Cina e del suo molto rispettato presidente quando ha lanciato, anche se senza successo, un missile oggi».

Che cos’è un missile balistico

Il missile balistico ha una traiettoria di volo veloce e trasporta una o più testate anche nucleari su un determinato obiettivo. Può colpire anche più obiettivi anche su una stessa area. Il lancio può essere effettuato da piattaforme fisse oppure stradali o ferroviarie, aree o navali.