La Cina “scarica” Ciccio Kim dopo l’incontro di Xi con Trump: basta test

Dopo l’incontro del presidente Xi Jinping negli Usa con Donald Trump. qualcosa sta cambiando. La Cina ora sostiene l’idea di nuove sanzioni contro la Corea del Nord nel caso di un nuovo test missilistico da parte di Pyongyang. Lo ha dichiarato il rappresentante speciale per la pace e la sicurezza della penisola coreana, il sudcoreano Kim Hong Kyun, dopo un incontro con l’inviato cinese per la penisola coreana, Wu Dawei. Kim ha spiegato che Seul e Pechino sono d’accordo sul fatto che “forti misure aggiuntive dovranno essere prese se la Corea del Nord dovesse continuare con le provocazioni strategiche come un test nucleare o un lancio missilistico sfidando i moniti internazionali”.

La Cina minaccia sanzioni alla Corea

“La Cina sta prestando una forte attenzione agli sviluppi della situazione nelle penisola coreana”. E’ quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying, rispondendo oggi a una domanda riguardo a come Pechino considera la decisione degli Stati Uniti di indirizzare un gruppo navale di attacco, guidato dalla portaerei Carl Vinson, verso la penisola coreana. “Nell’attuale situazione, tutte le parti dovrebbero mostrare moderazione e non fare nulla che possa provocare un’escalation”, ha poi aggiunto la portavoce con quello che è suonato come un monito rivolto in particolare a Washington. Se ne parlerà anche a Lucca alla riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del G7, riuniti oggi e domani nella città toscana. I ministri affronteranno numerosi temi, tra i quali la lotta comune contro il terrorismo, la situazione in Libia e in Ucraina, gli ultimi preoccupanti sviluppi in Corea del Nord e in Siria.