La Boldrini si tranquillizzi, l’Anpi scende in campo «contro il fascismo»…

Le “anime belle” della sinistra e dei cinquestelle hanno trovato la soluzione: il problema che affligge l’Italia non è la crisi. Non è la disoccupazione. Non è la mancanza di sicurezza. Il problema è che c’è troppo fascismo. Anzi, troppi neofascismi che aleggiano nei social e nelle nostre vite. Attenzione attenzione. Prima c’è stato il grido di dolore della Boldrini sul “troppo fascismo sul web”.  Virginia Raggi le ha subito fatto da eco: presso la prestigiosa sala della Protomoteca l’Anpi sale in cattedra per rassicurarci che loro – i partigiani di ieri, di oggi e di domani – ci sono oggi, ci saranno in futuro, controlleranno e depotenzieranno il pericolo fascista. 

L’ Anpi e il “pericolo fascista”

L’Anpi protagonista di un incontro  in Campidoglio sul tema “Continuando il buon cammino. L’Anpi dai partigiani ai giovani, per la Costituzione, l’antifascismo e la democrazia”. L’incontro rappresenta “un rilevante evento nazionale teso a fare il punto non solo sullo stato e sul futuro dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, ma anche sulla buona e attiva memoria del Paese. La nostra associazione vive da tempo un passaggio di “governo”, dai partigiani alle generazioni successive, nell’assoluto rispetto della continuità”. Sarebbe interessante chiedere ai romani una loro gerarchia delle problematiche cittadine in una Capitale ormai fuori controllo sotto il profilo del caos, della sicurezza e della convivenza sociale. Possono consolarsi, però, che un tema sarà sempre e comunque attenzionato. Pur nello sfacelo generale e in una città che affonda l’Anpi c’è: l’antifascismo come parafulmine che copre ogni lacuna non mancherà mai nel menù istituzionale. Evviva. Interverranno all’incontro tutte le generazioni dell’Anpi “a testimoniare la continuità di un ruolo ancora decisivo in presenza di aggressivi razzismi, xenofobie, omofobie, neofascismi, culture autoritarie. Nella giornata dell’antifascismo non può mancare un intervista di Bianca Berlinguer al Presidente Nazionale Anpi Carlo Smuraglia e, tra gli altri, l’intervento del presidente nazionale di Libertà e Giustizia, Tomaso Montanari. Roma è salva. L’Italia pure. Secondo loro.