Jean-Marie Le Pen torna fan della figlia: al ballottaggio i compagni voteranno lei

Dopo il successo elettorale di domenica non c’è stata “ancora” nessuna telefonata tra Marine Le Pen e suo padre Jean-Marie. Ma lui, all’inviato del Tempo che lo ha intervistato, conferma subito: «Lo farò, lo farò. In fondo sono un suo elettore». Per Le Pen senior i sette milioni di voti ottenuti domenica sono «un ottimo risultato». «Marine – dice – poteva ottenere di più se non avesse avuto i problemi che ha avuto dentro il partito. Marine non ha appoggi dalla finanza, dai giornali, dalle televisioni, dall’imprenditoria. Dunque doveva unire il più possibile il partito. La sua forza veniva da dentro non da fuori». Il riferimento è allo scontro frontale  proprio tra lui e la leader di Front National. Jean-Marie è poi convinto che la figlia vincerà coi voti dei compagni: «Al ballottaggio piuttosto che Macron la sinistra sceglierà lei». 

Jean-Marie Le Pen: Marine deve parlare alla testa della gente

Per aumentare i voti al secondo turno, la soluzione di Jean-Marie è tutta nelle mani di Marine: «Deve saper convincere gli elettori. Lei lo può fare. Ne ha le capacità. Deve saper parlare al cuore della gente ma anche, e forse soprattutto, alla testa». Il leader storico del Front National poi sottolinea: «Quella è anche la mia gente, è quella cui da mezzo secolo ho dato una casa, togliendo di mezzo scorciatoie violente che ogni tanto si riaffacciavano da queste parti. Gli ho dato dignità politica che gli era stata tolta». E poi l’ultimo suggerimento alla figlia: «Deve riunire. Unire e riunire. Senza stancarsi mai. Superare le divisioni e le incomprensioni. Lei è intelligente. Lo sa».