In Corea del Sud è paura senza precedenti, è corsa agli acquisti

La Corea del nord rappresenta “la più pericolosa ed urgente minaccia per la pace e la sicurezza” della regione Asia Pacifico: a dichiararlo è stato il vicepresidente americano Mike Pence, durante una visita a bordo della portaerei americana USS Ronald Reagan nella base navale americana di Yokosuka, in Giappone. “Gli Stati Uniti d’America perseguiranno sempre la pace. Ma con il presidente Trump lo scudo è in guardia e la spada è pronta”, ha affermato Pence, che poi ha lanciato un avvertimento: “Coloro che volessero sfidare la nostra determinazione e la nostra prontezza devono sapere che respingeremo ogni attacco e replicheremo a qualunque uso di armi nucleari o convenzionali con una risposta americana schiacciante”. “Come Trump ha lasciato intendere al mondo, l’epoca della pazienza strategica è finita”, ha affermato il vicepresidente, chiarendo però che gli Stati Uniti “continueranno a lavorare diligentemente” con il Giappone, la Cina ed altri alleati nella regione “per esercitare pressioni economiche e diplomatiche sulla Corea del nord”.

In Corea del Sud la paura è palpabile come mai prima d’ora

Intanto “la gente è preoccupata” per questo ha fatto “grandi scorte di acqua” e “comprato più oro”. Così Padre Vincenzo Bordo, missionario Omi (Oblati di Maria Immacolata), durante il programma TGtg su Tv2000 in onda stasera alle 20.45, ha lanciato l’allarme fobia in Corea del Sud alla luce del possibile scontro nucleare tra gli Usa e la Corea del Nord. Padre Bordo 58 anni, nativo di Piansano, nel Viterbese, nel maggio scorso ha ricevuto il Premio Ho-Am conquistando il podio tra una cinquina di candidati locali in una Corea molto nazionalista. È la prima volta che un italiano ottiene questo massimo riconoscimento definito il ”Nobel coreano”, per il servizio ai senzatetto, anziani soli e giovani di strada. ”Qui in Corea del Sud – ha spiegato il missionario – la tensione con la Corea del Nord è normale, la gente è abituata da 70 anni. Ma ci sono dei piccoli segni che dimostrano che tra la gente c’è preoccupazione. L’acqua in bottiglia nei supermercati non si trova più. La gente infatti ha fatto grandi scorte di acqua. Un altro piccolo segno è l’acquisto di oro. Le piccole barre di oro da 10 a 100 grammi che si commercializzano in genere ogni giorno di 100 unità, in questi giorni sono salite a 400 unità. Questo significa che la gente sta comprando oro per paura. Nella vita normale sembra che tutto proceda tranquillamente ma per la prima volta si respira una maggiore preoccupazione rispetto agli ultimi anni”. ”Non c’è da preoccuparsi per la tensione tra Nord e Sud della Corea – ha ribadito il missionario Omi – ma negli ultimi mesi è venuto fuori il fenomeno Trump che sta preoccupando tutti. Ci auguriamo che ci sia ancora pazienza strategica. Trump dimentica che la pazienza strategia ha portato 70 anni di pace in Corea. Bisogna dunque continuare con il dialogo e la comprensione reciproca. Non è pensabile che si risolva tutto con le armi”.