In azione i Cacciatori della Costa, le unità antiterrorismo svedesi (video)

 Dopo l’attentato terroristico di Stoccolma l’accogliente Svezia, che tiene nel suo interno 700mila musulmani e da cui sono partiti almeno 300 foreign fighters, corre ai ripari. E lo fa con l’efficienza e l’equilibrio scandinavi che le ha consentito di superare praticamente indenne persino la Seconda Guerra Mondiale. La Svezia infatti oggi è una nazione con delle forze armate moderne e molto efficienti. E’ uno dei pochi Paesi che producano i loro caccia così come molti equipaggiamenti. In tutta la sua storia la Svezia ha tenuto un profilo militare di neutralità armata e difensiva, come la Svizzera. Ma le sue forze armate sono in continua evoluzione. La conformazione geografica del Paese la dota di una Marina efficientissima: poco a sud di Stoccolma vi sono delle caverne antimissili che dal mare entrano nella roccia e in cui possono trovare spazio persino cacciatorpediniere. La Svezia, membro della Nato, conta un esercito volontario su base professionale di quasi 20mila unità, ma i riservisti sono oltre 250mila. Partecipa all’operazione dell’Alleanza Partnership for peace, è presente in Afghanistan e ha contribuito con uomini e mezzi alle varie guerra balcaniche, operando anche in Ciad, Mali, Somalia e altrove. Nel 2010 il servizio militare obbligatorio fu abolito per decisione del governo, ma pochi giorni fa la coscrizione è stata reintrodotta, insieme a un serio rafforzamento della Guardia Costiera. Dal 1° gennaio 2018 i ragazzi della classe 1999 andranno a fare il servizio militare.

I Cacciatori della Costa hanno operato in tutti i teatri caldi

La punta di diamante dei reparti speciali svedesi, che sono stati messi in allarme, sono certamente i Kustjagarna, letteralmente i Cacciatori della Costa, ma conosciuti in ambito internazionale come i Coastal Rangers, un’unità di élite anfibia paragonabile un po’ ai nostri Lagunari. Il corpo ha capacità di raccolta di informazioni, di ricognizione, di incursioni e di azioni di sabotaggio. Sono specializzati nelle cosiddette operazioni n acqua marrone, come in ambito militare internazionale si definisce ogni luogo dove l’acqua incontra la terra, di cui è pieno anche l’Italia. I Rangers furono creati nel 1956 sul modello delle forze speciali della Royal Navy. Inoltre forniscono intelligence ai reparti in prima linea, e in questo momento potrebbero rivelarsi molto utili. Nel 2000 il corpo è stato ristrutturato secondo le tecniche più moderne: l’addestramento è ancora durissimo, ma gli uomini sono tutti specialisti in ogni campo. Vi sono medici, esperti di esplosivi, di comunicazioni, di utilizzo del laser e della crittografia, cecchino, e sanno usare praticamente tutti i mezzi militari e hanno grande resistenza nell’acqua. I kusterjagarna possono anche essere usati come forza di reazione rapida, e in caso di attacco terroristico sanno perfettamente come reagire. Per essere ammessi all’unità bisogna provenire esclusivamente dalle forze armate e l’ingresso è aperto a tutti, anche se finora nessuna donna è mai stata ammessa. Indossano un basco verde e sfoggiano un tridente d’oro.