Il Vaticano fa pace anche con i “lefebvriani”: potranno celebrare i matrimoni

Oltre che confessare, ora i lefebvriani potranno anche celebrare i matrimoni, con alcune “avvertenze”. Papa Francesco, con l’approvazione del documento redatto dalla Congregazione per la dottrina della Fede e firmato dal cardinale Gerhard Mueller, di cui il Pontefice ha autorizzato la pubblicazione, fa dunque un altro passo avanti verso la Fraternità sacerdotale San Pio X, legata alla Chiesa pre-Concilio Vaticano II. 

Marcel François Lefebvre, arcivescovo cattolico francese, poi scomunicato da papa Giovanni Paolo II, fu uno tra i più influenti cattolici tradizionalisti che si opposero alle riforme apportate dal Concilio Vaticano II e nel postconcilio, e in particolar modo alla soppressione della Messa tridentina, alla dottrina della collegialità episcopale, all’ecumenismo e alla dottrina della libertà religiosa.

Oggi il Vaticano cerca di fare pace anche con lui. Secondo quanto stabilito dal Papa, il vescovo della diocesi interessata dovrà dare una delega a un suo sacerdote per “assistere al matrimonio” affinché “accolga il consenso delle parti nel rito del sacramento” che, nella liturgia del vetus ordo, avviene all’inizio della messa, seguendo poi la celebrazione liturgica votiva da parte di un sacerdote seguace di Lefebvre. Ma se non sarà possibile, ad esempio nel caso in cui non vi siano sacerdoti della diocesi che possano ricevere il consenso delle parti, si potrà “attribuire direttamente le facoltà necessarie al sacerdote della Fraternità San Pio X che celebrerà anche la messa”, però “ammonendolo del dovere di far pervenire alla Curia diocesana, quanto prima, la documentazione della celebrazione del matrimonio”. Il documento ricorda che “sono in corso da tempo diversi generi di incontri e iniziative intenti a riportare nella piena comunione la Fraternità Sacerdotale San Pio X”. Di recente, il Papa ha deciso, per esempio, di concedere a tutti i loro sacerdoti le facoltà per confessare validamente i fedeli, “in modo da assicurare la validità e la liceità del sacramento da loro amministrato e non lasciare nell’inquietudine le persone”. Ora, “nella stessa linea pastorale mirata a contribuire a rasserenare la coscienza dei fedeli” e – ribadisce il Vaticano – “malgrado l’oggettiva persistenza per ora della situazione canonica di illegittimità in cui versa la Fraternità di San Pio X”, Papa Francesco su proposta della Congregazione per la dottrina della Fede e della commissione ‘Ecclesia Dei’, ha deciso di autorizzare la celebrazione di matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale della Fraternità legata a Lefebvre. Nel documento firmato dal cardinale Mueller ci si dice “certi che anche in questo modo si possano rimuovere disagi di coscienza nei fedeli che aderiscono alla Fraternità sacerdotale San Pio X e incertezza circa la validità del sacramento del matrimonio e, nel medesimo tempo, si possa affrettare il cammino verso la sua piena regolarizzazione istituzionale”.