Il prof trans pizzicato in un sito hard. Donazzan: può insegnare uno così?

Andava in classe con minigonna, stivaletti e borsetta arancione perché non voleva nascondere la sua parte femminile. Così un professore transgender aveva destato subbuglio e polemiche, lo scorso novembre, all’istituto per Geometri Carlo Scarpa di San Donà nel Veneziano. Ai suoi studenti, increduli dinanzi al suo caschetto biondo, aveva chiesto: “Chiamatemi Cloe”.  Il caso, segnalato da un genitore all’assessore all’Istruzione Elena Donazzan, non aveva avuto conseguenze per il trasgressivo docente.
 
Ora però l’insegnante è stato sospeso perché, oltre al travestimento, sue foto sono apparse in un sito hard in cui si offrivano servizi a pagamento. O almeno così sostiene chi ritiene di avere riconosciuto “Cloe” in quelle immagini. La notizia è stata riportata dal Giornale di Vicenza. E’ ancora Elena Donazzan, cui è giunta la segnalazione, a spiegare: «La segnalazione a me  è pervenuta in forma anonima con l’invio di fotografie oscene. Mi chiedo se non fosse possibile prevenire tale scabrosa situazione, se non si potesse comprendere che quella persona non era esattamente la più indicata ad insegnare».

La scuola mantiene il più stretto riserbo con l’indicazione che il comportamento dell’insegnante fino ad oggi «è sempre stato irreprensibile». «Indirizzerò al ministro dell’Istruzione una riflessione in merito al reclutamento ed alla abilitazione degli insegnanti – ribadisce Donazzan – credo infatti che, unitamente al titolo di studio, alla valutazione sulla capacità didattica, debba esserci anche un giudizio sulla probità e moralità del docente».