Il Pd ci ricasca, primarie “manipolate”. Ora lo dice anche Orlando

Quattrocento persone a votare senza tessera non sono poche. Se poi quasi tutte vanno a votare per Matteo Renzi c’è di che sospettare. La prima denuncia su possibili brogli arriva da Catania, in mattinata, e trova conferma poi dalle parole pronunciate da Andrea Orlando, avversario di Renzi alle primarie del Pd, che da Lucia Annunziata ha ripreso e argomentato la denuncia di un suo rappresentante in Sicilia.  

L’allarme sui brogli delle primarie del Pd

“Sono numerose le anomalie che abbiamo segnalato negli ultimi giorni, ma quello che sta avvenendo a Catania supera di gran lunga tutti i casi precedenti. Il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, con una lettera indirizzata al egretario provinciale Enzo Napoli, comunica di ammettere al voto oltre 400 persone che però non hanno la tessera del Pd”, aveva dichiarato in mattinata Marco Sarracino, portavoce nazionale della mozione Orlando. “Siamo di fronte non solo a un fatto di una gravità assoluta, ma anche ad un precedente pericoloso: modificare la platea congressuale a meno di 24 ore dalla chiusura dei congressi di circolo. Se dovesse verificarsi quanto stiamo segnalando, procederemo con tutte le azioni necessarie con gli organi del Pd e non solo”, conclude Sarracino.

Orlando conferma tutto dalla Annunziata

“La partecipazione al voto è calata, perché gli iscritti al partito sono diminuiti di un terzo. Io mi auguro che alle primarie del 30 aprile invece siano in tanti a andare a votare, mi auguro che siano più di due milioni perché, sotto quella soglia, rischia di essere un colpo per il Pd, visto che al precedente congresso i votanti furono oltre tre milioni. sarebbe un brutto segnale in vista prima delle elezioni amministrative e anche per le politiche”, ha spiegato il ministro della Giustizia Orlando, ospite di “In Mezzora” su Raitre.

Ma il tema caldo sono le primarie e le strane cose che stanno accadendo. “Nelle ragioni che hanno determinato una bassa affluenza alle primarie dei circoli c’è il fatto che probabilmente ci sono persone ancora iscritte ma che non si sentono più del Pd, nonostante negli ultimi giorni si siano verificati casi in cui, in pochissime ore, in alcuni circoli, si siano fatte centinaia e centinaia di iscritti e, francamente, non credo sulla base di un improvviso entusiasmo”.  

Orlando, però, non ha voluto usare la parola brogli. “No, sto solo esprimendo una preoccupazione. Io penso che alla fine sarà tutto regolare e non sono nemmeno uno che si affida alle carte da bollo. Ma se in un circolo, all’ultimo giorno utile, si iscrivono 6-700 persone, poi si fa il dibattito e ci vanno una decina di persone e, alla fine,
a votare ci vanno 300-400 persone… non credo sia questo il partito che dobbiamo volere”. “Per fortuna si tratta solo di realtà circoscritte ma mi auguro lo stesso che tutti i candidati si esprimano contro questo sistema. Noi di casi di questo genere ne abbiamo presentati diversi e, in tutti questi casi, io ho deciso di non fare ricorso ma di non presentare candidature per le convenzioni”, ha concluso Orlando.