Il “fascistissimo” Palazzo delle Poste di Palermo apre le porte ai cittadini

Lo storico Palazzo delle Poste centrali di Palermo apre le porte alla città e diventa una delle tappe dell’iniziativa “Bentornata Primavera”, manifestazione promossa dal Comune per promuovere e valorizzare le eccellenze artistico e culturali della città. E il Palazzo delle Poste lo è certamente: progettata negli anni Venti dall’architetto e ingegnere Angiolo Mazzoni, fu realizzato dal 1929 al 1934. Durante la sua edificazione avvenne la famosa alluvione di Palermo, durante la quale la grande gru che stava lavorando sull’edificio cadde rovinosamente su un palazzo limitrofo. Angiolo Mazzoni edificò numerosissimi edifici pubblici in tutta Italia, tra cui stazioni e poste, e dopo la guerra dovette riparare in Colombia perché non disposto a rinnegare la sua adesione al fascismo.

Il Palazzo delle Poste è un vero gioiello architettonico

Venerdì 21 aprile (dalle 9 alle 19), sabato 22 e sabato 29 aprile (dalle 9 alle 15), visite guidate permetteranno di scoprire i tesori del gioiello architettonico di via Roma, esempio del razionalismo futurista. I visitatori, in gruppi da 15, grazie al contributo volontario di esperti, storici dell’arte, studenti del liceo scientifico Cannizzaro e dell’accademia delle Belle arti, potranno ammirare le cinque tele di Benedetta Cappa Marinetti Le Vie di Comunicazione, ospitate nella sala Conferenze. “Un importante pezzo della nostra storia si apre alla città e lo fa grazie alla sinergia fra amministrazione comunale e Poste italiane – ha detto il sindaco Leoluca Orlando durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – I palermitani avranno una nuova opportunità di scoperta del proprio patrimonio, visitando un luogo carico di storia e significati che troppo spesso siamo abituati a vedere soltanto come un ufficio”.