Il Brasile degli ultimi in una graphic novel che piacerebbe a Tarantino

La graphic novel di Marcello Quintanilha, Tungsteno, vincitrice del Prix Polar al Festival internazionale del Fumetto di Angoulême, è uno spaccato sulla società brasiliana e sulle sue contraddizioni. L’autore descrive questo scenario attraverso un racconto che ha luogo durante un solo giorno, a Salvador de Bahia. Le storie dei vari personaggi si intersecano a causa di una pesca illegale effettuata con la dinamite, evento dominante dell’intreccio. Tra i protagonisti spiccano soprattutto Keira, moglie del violento e cinico poliziotto Richard, e Caju, un giovane spacciatore.

L’autore infatti pone l’attenzione alle problematiche sociali degli “ultimi”: il ragazzo, trascurato dalla famiglia e senza una guida, abbandonato a se stesso, intraprende strade pericolose, la ragazza, vessata dal marito, è lasciata da sola e senza aiuto sia dalle amiche che dallo Stato. I personaggi sono spinti al limite durante questa giornata di fuoco, e il titolo si rifà proprio a questa caratteristica della storia, il tungsteno infatti è il metallo con il più alto punto di fusione. Le pagine hanno una impostazione delle tavole con caratteristiche cinematografiche, in particolare rimandano al montaggio alternato, con l’alternanza appunto di vari avvenimenti, che si succedono contemporaneamente, legati a un personaggio, fino a confluire nello stesso luogo, la spiaggia, dove si compie la pesca illegale. Un espediente che rende scorrevole e avvincente l’opera, riuscendo a tenere incollato alle pagine il lettore.

Per commentare e descrivere ciò che avviene nei disegni l’autore utilizza il voice-over, attraverso le didascalie, espediente che insieme all’introspezione dei personaggi e alla cattiveria presente nella storia strizza l’occhio al genere noir. Inoltre il racconto è contraddistinto anche da numerosi flashback e da continue ripetizioni dello stesso momento, visto dal punto di vista di più personaggi, ricordando scene celebri del cinema, come lo scambio di soldi in Jackie Brown  di Quentin Tarantino, altro rimando al noir, considerando il genere del film.

L’uso del bianco e nero invece sottolinea l’intento dell’autore, eliminando i colori e di conseguenza tralasciando le bellezze del Brasile, di enfatizzare nel racconto l’aspetto sociale del suo paese. Tungsteno  (edizioni BD) è un fumetto avvincente, in cui l’autore riesce a fondere il ritmo narrativo  con un’analisi sociologica accurata, dove i personaggi sono la chiave dell’opera, poiché la storia è l’espediente da parte dell’autore per descriverli e svilupparli, in modo che risultino proprio loro la parte migliore del suo lavoro.