Il box office incorona “La bella e la Bestia”: l’amaro sfogo di Veronesi

Se non c’è Checco Zalone il cinema italiano piange: e i dati del box office italiano lo confermano una volta di più. E allora, la classifica degli incassi incorona – e senza rivali a fiatare sul collo – la versione live action de La bella e la bestia. Il film di Bill Condon incassa altri 2.293.171 euro (con 2.780 euro di media copia) e porta a 17.668.523 euro gli introiti complessivi, conquistando un ambito primato: è il titolo con gli introiti più alti di questi primi tre mesi del 2017 e, allo stesso tempo, il maggiore incasso dal 1° agosto 2016 ad oggi.

Il box office incorona il kolossal La bella e la Bestia

Al secondo posto, invecem, si attesta la new entry Ghost in the Shell, versione live action del cult anime: 936.630 euro d’incasso e 2.054 euro di media copia. Altri due nuovi titoli, poi, in terza e quarta posizione: Classe Z di Guido Chiesa con 442.867 euro e Il permesso di Claudio Amendola con 407.858 euro. Scende dal secondo al quinto posto Life: Non oltrepassare il limite (348.203 euro), mentre La verità, vi spiego, sull’amore di Max Croci fa il suo esordio in sesta posizione con 285.465 euro. Perde una posizione Elle, ora settimo con 269.824 euro, mentre Non è un paese per giovani scende dal terzo all’ottavo posto con 240.224 euro. Il diritto di contare scende dal settimo al nono posto con 178.391 euro, e infine chiude in decima posizione La vendetta di un uomo tranquillo: 162.093 euro d’incasso, ma 2.251 euro di media copia, la seconda più alta del weekend.

L’amaro commento del regista Giovanni Veronesi

Una classifica a dir poco eterogenea sulla cui poliedricità di generi al successo, che rimanda a una certa ecletticità di gusti e nelle tendende degli spettatori, si è espresso in queste ore il regista Giovanni Veronesi che, proprio sui dati del box office e, in particolare, sul titolo al vertice della hit di celluloide, non ha mancato di rimarcare rammarico e preoccupazione. «Gli spettatori italiani sono riusciti a far fare alla bella e la bestia, pensate, ben 17 milioni di incasso. Che confusione nella testa!», è stato allora l’amaro commento – espresso prioprio questa mattina via Twitter – del cineasta che in classica vanta la presenza della sua ultima fatica, Non è un paese per giovani, un titolo che prova a resistere con sapienza artigianale e uan forte sceneggiatura all’assalto dei blockbuster in sala e di prossima uscita. Una classifica che, come anticipato, per gradimento spettacolare – e dunque incassi – dell’ultimo weekend, vede il live action del classico Disney continuare a dominare la scena, raggiungendo un totale record (il più alto dalla scorsa estate). Un successo che si afferma di giorno in giorno, soprattutto a spese di Non è un paese per giovani, che scende dal terzo all’ottavo posto, con un incasso di 240.224 euro.