Gasparri: “Ora basta, si dovrà dimettere il magistrato che vuol fare politica”

“I giudizi generalizzati e sprezzanti nei confronti di tutta la politica da parte di Davigo sono intollerabili e provocatori. Meriterebbe di essere denunciato se poi non fossero dei suoi colleghi a doversi occupare della vicenda giudiziaria, certamente con un pregiudizio a lui favorevole”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. “Speriamo che non sia uno scherzo del primo aprile il suo avvicendamento al vertice dell’Anm. Davigo ha insultato, offeso e mortificato chiunque, con una presunzione degna di miglior causa. Ora che la legge sull’incompatibilità politica-magistrati arriverà al Senato non voterò nessun testo che non sancisca il dovere delle dimissioni definitive e irrevocabili di qualsiasi magistrato che decida di entrare in politica”, avverte Gasparri.

Per Gasparri certi magistrati sono solo un peso

Per il senatore azzurro i magistrati “hanno il diritto di farlo e in Italia hanno perfino fondato partiti, condizionato il dibattito politico, influito in maniera più che discutibile sui principi fondamentali della democrazia. Ma questa mescolanza di ruoli non può più proseguire. Basta. Basta. Basta”. “Potremmo parlare su singoli casi, su come molti magistrati hanno subordinato la loro azione ad obiettivi politici. Ne ho conosciuti tanti, ricordo bene i loro nomi e li contrasterò sempre, in omaggio a quei magistrati seri ed eroici che hanno onorato la giustizia italiana e non hanno nulla a che fare con personaggi che rappresentano un peso per la nostra Repubblica”, conclude l’esponente di Forza Italia.