Gas cancerogeno sui biberon, è scandalo: quel prodotto va ritirato

Un’interrogazione in consiglio regionale della Toscana per fare luce sulla presenza di un gas cancerogeno, l’ossido di etilene, sui biberon degli ospedali di Siena
e della Toscana. A chiederlo, dopo il servizio andato in onda nella trasmissione Report di Rai 3, è un’interrogazione presentata oggi in consiglio regionale della Toscana dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli. “Vogliamo sapere dalla giunta regionale perché, nonostante le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e il divieto stabilito dall’Unione Europea, risulta che Estar abbia acquistato materiale monouso che rilascia questo gas e che risulta oggi in dotazione all’ospedale di Campostaggia – sottolinea Donzelli insieme al portavoce senese di Fratelli d’Italia Gianni Martinucci – non possiamo permettere che in Toscana vengano utilizzati strumenti pericolosi per la salute dei neonati”.

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti su quei biberon

“Si tratta di un fatto molto grave – aggiungono Donzelli e Martinucci – chiediamo che la Regione blocchi l’utilizzo e ritiri immediatamente gli oggetti contenenti l’ossido di etilene, effettuando urgentemente le verifiche del caso per stabilire se i neonati ne siano rimasti contaminati”. “Il servizio di Report ha portato all’attenzione il caso dell’ospedale della Valdelsa – hanno concluso gli esponenti di Fratelli d’Italia – ma il fatto che ad acquistare i contenitori e le tettarelle monouso sia stato Estar, che gestisce le commesse per tutta la Toscana, abbiamo anche chiesto se tali strumenti siano a disposizione e vengano utilizzati anche in altre strutture gestite dalle varie aziende sanitarie della Regione”.