Francia, ora per il ballottaggio corrono in 4. Ma resta favorita Marine Le Pen

Forte della buona performance realizzata nell’ultimo dibattito in diretta tv tra i diversi candidati, Jean Luc Mélenchon, candidato de “La France insoumise”, entra nella classifica dei papabili per il ballottaggio alle presidenziali francesi. A rivelarlo è una inchiesta Kantar Sofres OnePoint per Lci, Le Figaro e Rtl. Mélenchon, che passa dal 12% al 18%, supera così il candidato del centrodestra François Fillon, mentre in testa restano la leader del FN Marine Le Pen ed Emmanuel Macron, ex ministro socialista che corre “in proprio” con “En marche”. Fermo al palo, invece, il candidato uscito dalle primarie socialiste Benoit Hamon, che è supportato anche dal partito ecologista. 

Le percentuali dei quattro candidati in pole

Se le tendenze registrate finora dovessero confermarsi da qui al primo turno, che si svolgerà il 23 aprile, i quattro candidati in pole si avvierebbero a raccogliere circa il 20% dei voti ciascuno, con uno scarto così ridotto tra loro da rendere imprevedibile l’esito finale. Attualmente, i favoriti Marine Le Pen e Emmanuel Macron si trovano in una situazione di parità al 24% dei consensi. Fillon resta stabile al 17%, ma viene superato da Mélenchon, che drena voti tra l’elettorato socialista: la sua crescita corrisponde a una perdita di voti per Hamon, che ora registra appena il 9% dei consensi.

Fluidità del voto e astensione: cosa può succedere

Ma la fluidità del voto colpisce anche il super favorito Macron: la metà dei suoi potenziali elettori dice di non essere certo che alla fine voterà proprio lui. Opposta la situazione per Le Pen e Fillon: i loro elettori si dicono certi che li voteranno rispettivamente nel 76% e nel 75% dei casi. Ma per farcela «Fillon deve convincere una parte dei simpatizzanti di destra che si sono spostati su altri candidati», ha spiegato Emmanuel Rivière, direttore del polo “Opinion” di Kantar Sofres. Secondo l’esperto, Fillon, che con i numeri attuali è virtualmente fuori dal ballottaggio, potrebbe avere una chance in caso di forte astensione. A conferirgliela è proprio il fatto di avere dalla sua uno zoccolo duro di elettori, che invece Macron non ha. Al momento, la partecipazione è stimata intorno al 72%, contro l’80% cerca del 2012.

Per il ballottaggio la più forte resta Marine Le Pen

Dunque, allo stato attuale, benché Macron sia dato come favorito, sarebbe più a rischio. Lo stesso Le Figaro ricorda che, dati delle ultime elezioni alla mano, più un candidato è dato vincente, più l’elettorato si sentirà spinto a far prevalere un voto della passione su uno della ragione. Non a caso, gli esperti già si esercitano su scenari alternativi, misurando le potenzialità della new entry del quartetto. Secondo le loro previsioni, Mélechon al ballottaggio sarebbe più forte di Le Pen, battendola 57% a 43%, ma perderebbe contro Macron, che riuscirebbe a ottenere il 53% dei voti. Ipotesi a parte, comunque, ciò che emerge dai sondaggi è che Marine Le Pen, nonostante il testa a testa con Macron, resta la candidata che meglio veleggia verso il ballottaggio