Francia, campo profughi devastato dalle fiamme dopo una rissa: 6 feriti

Ormai sembra non ci siano più dubbi: secondo le autorità il colossale incendio scoppiato nel nord della Francia nel campo migranti di La Linière, Grande-Synthe, vicino Dunkerke, devastato dalle fiamme che hanno imperversato tutta la notte, è stato provocato dalla violenta rissa tra afghani e curdi che ha provocato il ferimento all’arma bianca di sei persone.

Campo profughi dato alle fiamme dopo una rissa

Ma lo scontro tra migranti, all’origine dell’enorme rogo, sembra abbia coinvolto almeno 150 migranti, oltre i sei feriti,  tre dei quali ricoverati in ospedale. Tutti gli altri, e parliamo di centinaia di migranti, sono stati evacuati dal campo che li ospitava, aperto l’anno scorso granzie all’inizitiva di Medici senza frontiere che ha lavorato in collaborazione con la  città di Grande-Synthe: insieme hanno lavorato alla fattibilità del progetto d’accoglienza su un’area in grado di ospitare fino a 1.500 profughi. Un’intera zona allestita per l’accoglienza e oggi quasi coimpletamente distrutta dalle fiamme, che hanno ridotto in cenere gran parte dei 300 chalet che componevano la struttura e che, secondo il centro operativo di soccorso, avrebbe causato almeno una decina di feriti, non solo dei sei ufficialmente riconosciuti. Il campo del resto accoglieva oltre 1500 persone – principalmente curdi iracheni – e già negli ultimi mesi era stato teatro di gravi incidenti, con ripetuti interventi della polizia.