Firenze, a scuola si studia Calcio storico. Ci sarà anche il voto in pagella

Per i fiorentini è più di uno sport: è un simbolo di identità e di orgoglio. Non a caso, la partita per eccellenza che si ricorda nella sua storia pluricentenaria è quella che fu giocata il 17 febbraio 1530 in piazza Santa Croce, come gesto di sfida e superiorità, proprio mentre le truppe di Carlo V assediavano la città. Ora il calcio storico fiorentino ottiene un altro riconoscimento della sua importanza, prima di tutto culturale: diventerà materia scolastica. 

Il declino e il rilancio firmato Pavolini

Rilanciato nel 1930 da Alessandro Pavolini, dopo un progressivo declino che lo aveva colpito dal Settecento in poi, il calcio storico avrà un corso dedicato al liceo scientifico Gobetti Volta di Bagno a Ripoli, dove è stato organizzato un approfondimento di 30 ore distribuite in moduli settimanali da due ore. Le lezioni saranno teoriche, ma anche pratiche, con studio in aula, allenamenti sul campo e voto finale in pagella. Il corso prenderà il via il 26 aprile nel triennio dell’indirizzo sportivo del liceo e durerà in via sperimentale fino a fine anno. Ospite delle lezioni sarà Filippo Giovannelli, direttore del Corteo storico.

La storia letta attraverso il calcio storico fiorentino

Il programma, illustrato dal coordinatore dell’area sport e docente di educazione fisica al Volta Gobetti, Alessandro Dei, comprende lezioni su calcio storico, partita dell’assedio, Medioevo e Rinascimento e sferomachia greca «che è – ha spiegato l’insegnante – il grande antenato di calcio e rugby», oltre che sulla «storia di Firenze vista attraverso la grande tradizione del Calcio storico». «È un grande orgoglio che il gioco più caro ai fiorentini con la sua storia e i suoi valori sbarchi in una scuola», ha detto poi il presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi, commentando l’iniziativa realizzata in collaborazione anche con l’assessore allo Sport e Tradizioni popolari di Firenze, Andrea Vannucci