Festa della Polizia, premiati gli agenti che fermarono il terrorista Amri

Ci sono l’assistente capo Cristian Movio e l’agente scelto Luca Scatà, che il 23 dicembre 2016 bloccarono a Sesto San Giovanni il terrorista Anis Amri, responsabile della strage al mercatino di Natale a Berlino, poi ucciso nello scontro a fuoco, tra i premiati con la medaglia al valore in occasione della festa per il 165° anniversario della fondazione della Polizia. Durante la cerimonia, che si è svolta a Roma, è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile la bandiera della Polizia per l’importante attività svolta nell’Italia Centrale, nelle zone colpite dal terremoto e dal maltempo. Sono state consegnate le medaglie d’oro al valor civile e i riconoscimenti ai poliziotti caduti in servizio, a quelli che si sono contraddistinti per particolari operazioni ed agli atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro vincitori di medaglie alle ultime Olimpiadi di Rio 2016. A essere premiati sono stati: il sovrintendente capo Mario Vece, artificiere della Questura di Firenze, rimasto gravemente ferito lo scorso 1 gennaio durante le operazioni di disinnesco di un ordigno alla libreria di CasaPound; l’assistente Francesco Pischedda, della sottosezione Polizia stradale di Bellano, morto nel tentativo di bloccare un fuggitivo non fermatosi all’alt durante un controllo: a ritirare il premio la bimba figlia del poliziotto accompagnata dalla madre e dalla nonna. Riconoscimenti sono stati assegnati anche al vice sovrintendente Diego Turra, del reparto mobile di Genova, morto durante un servizio di ordine pubblico resosi necessario per bloccare un tentativo di occupazione del Cta di Ventimiglia, a ritirare il premio la moglie; all’agente scelto Domenico Lo Greco e ai familiari dell’Agente Scelto Nicola Scafidi , entrambi della sottosezione Polizia stradale di Novara Est, il primo rimasto gravemente ferito e il secondo morto durante l’espletamento di accertamenti di polizia giudiziaria in autostrada.

Gasparri: aspettiamo che il governo mantenga i patti con la Polizia

“Il governo dia un segnale concreto di attenzione verso le forze di polizia rinunciando a provvedimenti vessatori e rispettando gli impegni presi su bonus, carriere e contratti”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. “Oggi, in occasione dei 165 anni della Polizia di Stato, – sottolinea Gasparri – rendiamo omaggio al valore dei nostri agenti che con assoluta dedizione si impegnano sul territorio per la nostra sicurezza operando spesso in condizioni limite. Ma chiediamo più rispetto e soprattutto più valorizzazione degli uomini e delle donne in divisa”. “Siamo ancora in attesa che il governo Gentiloni assegni il bonus di 80 euro promesso ai tempi di Renzi, si parla di riordino delle carriere ma siamo solo all’inizio, mentre si tenta di paralizzare l’azione della polizia con assurdi codici identificativi o con le norme sulla tortura. Oltre le parole di circostanza servono misure reali. E finora ne abbiamo viste molte poche”, conclude il senatore azzurro.