Espulsi 7 stranieri: erano pericolosi. Ma avevano il permesso di soggiorno

Sette giovani stranieri (con permesso di soggiorno) –  tutti di età compresa tra i 19 e i 25 anni – residenti a Gualdo Tadino e Castiglione del Lago (Perugia), sono stati espulsi dall’Italia perché ritenuti «socialmente pericolosi». L’operazione congiunta di polizia e carabinieri è stata presentata in conferenza stampa in questura a Perugia dal questore, Francesco Messina e dal colonnello del comando provinciale dei carabinieri di Perugia, Paolo Piccinelli.

Il comportamento «insofferente»

Il tutto è partito dalle segnalazioni delle compagnie dei carabinieri di Gubbio e di Città della Pieve: in entrambi i casi, i militari hanno evidenziato la presenza sul loro territorio di giovani con parecchi precedenti penali sulle spalle e con un comportamento «insofferente» verso ogni tipo di avvertimento o limitazione già adottata nei loro confronti. Inoltre, hanno spiegato in conferenza stampa continuavano ad avere condotte illecite ed erano diventati una vera e propria preoccupazione per le due piccole comunità di Gubbio e di Castiglione del Lago.

Avevano un regolare permesso di soggiorno

Quindi, pur essendo detentori di regolare permesso di soggiorno, sono stati destinatari di espulsioni che gli vietano il rientro in Italia per cinque anni perché «il diritto alla sicurezza – ha spiegato il questore Francesco Messina – prevale sugli altri diritti». Per il colonnello Paolo Piccinelli, quella dell’espulsione è un’arma anche «più efficace di arresti e misure cautelari». I sette sono già stati scortati fuori dall’Italia.