Se Erdogan guarda una foto di Alfano magari libera Gabriele Del Grande

Erdogan è il refrain del confetto “Falqui“: basta la parola. È questa la realtà che meglio descrive il satrapo di Ankara. Recep Tayyip Erdogan: colui che può fare e dire ciò che gli pare. Senza nulla temere. Perchè Erdogan è un modo di essere oltre che la verità nascosta sotto il tappeto da un’Europa sempre più infingarda e parolaia. L’unico dittatore democratico possibile. Quello che si comprende e cui si perdona. Potrebbe non approfittarsi di questa rendita Recep Tayyip? E infatti se ne approfitta. Sa bene che la memoria dell’Europa è debole come la sua forza. Si chiami Merkel o Hollande o Junker o vattelaapesca lui detta le condizioni e l’altro abbozza. E così, impotenti e distanti, assistiamo alla strage di libertà, ai giornalisti in galera, agli oppositori espulsi dai posti statali, alle università chiuse, all’esercito decimato dalle purghe: tutto sotto i nostri occhi, ma tutto in perfetto silenzio. Perchè Erdogan fa parte della Nato, cioè dell’allenaza dei “buoni” contro i “cattivi“. Perchè Erdogan se s’arrabbia apre le frontiere e ci fa invadere da milioni di disperati. Ecco: Erdogan ha il coltello dalla parte del manico. Per cui non solo ha sempre ragione, ma ha diritto a miliardi di euro di aiuti. I cattivi sono gli altri: cattivi sono gli sciiti iraniani che combattono senza tregua i tagliagole dell’Isis che i turchi hanno foraggiato; cattivo è Assad che s’oppone ad uno smembramento territoriale che farebbe della Siria un’altra Libia; cattivissimo poi è Vladimir Putin che non ci pensa neppure a far abdicare la Russia dal suo status di superpotenza. Troverete sempre qualche distinguo e qualche accusa contro questi “cattivi“. Così come troverete e leggerete sempre comprensione e attenzione per Erdogan. Lui non ammazza i bambini e se lo fa è solo per un incidente; lui non ammazza i curdi e se lo fa è solo per difendersi; lui non vende petrolio e armi allo Sceicco Nero e se lo fa è solo per contenerlo; lui, insomma, non fa tre parti in commedia e se ciò accade è solo perchè gli altri non capiscono. Lui è Erdogan e può fare tutto. Perciò, a questo punto, noi speriamo che gli mettano sul tavolo una foto di Angelino Alfano. Siamo convinti che Recep Tayyip non riuscirà a trattenere una risata. E magari ordinerà la immediata liberazione di Gabriele Del Grande.