Di Maio studia da comico: «Non mi laureo per non approfittare del mio ruolo…»

La frase circola da qualche ora su Internet ed è diventata il “must” di tutti gli studenti fuori corso e “tardoni” d’Italia che da anni si trascinano per le aule universitarie per cercare di arrabattare qualche esame, fino alla tanto agognata laurea. «Non mi laureo per non approfittare del mio ruolo istituzionale», è la frase pronunciata dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che sta facendo sbellicare in tanti sul web, perché puzza molto di alibi di studente un po’ svogliatello, diciamo così.

Se si considera che perfino Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, tra una partita e l’altra s’è riuscito a laureare col massimo dei voti senza approfittare di nessun professore “tifoso”, la “tesi” di Di Maio in effetti fa sorridere. Ma lui, quando l’ha “presentata”, a Napoli, parlava seriamente.

Durante la presentazione della biografia non autorizzata scritta da Paolo Picone, “Di Maio chi?”, l’esponente dei Cinquestestelle ha così spiegato per quale motivo non abbia proceduto a finire i suoi studi in giurisprudenza: «Quando il presidente della Regione Campania offende per il mestiere che ho fatto, e mi chiama Gigino webmaster, offende migliaia di persone che stanno sudando nel fare questo lavoro», ha prima detto Di Maio in riferimento a De Luca, aggiungendo di non aver ancora conseguito ancora la laurea “perché sono diventato vicepresidente alla Camera a 26 anni, e mai avrei approfittato del mio ruolo per andare a fare gli esami”. Ecco perché avrebbe momentaneamente accantonato i suoi studi: per evitare di avere spintarelle involontarie, a sua insaputa… Una curiosa spiegazione che non ha convinto molto sul web, neanche i suoi stessi sostenitori, che non stanno facendo mancare commenti e ironie su quel suo “meritevole” sacrificio…