Del Grande, i turchi impediscono al legale di incontrare il giornalista

Il ministro Alfano si dice sollevato, ma la vicenda di Gabriele Del Grande, l’italiano sequestrato dalla polizia turca, continua a destare preoccupazione: “Il vice console italiano ad Ankara e il legale turco di Gabriele Del Grande sono andati nel carcere dov’è detenuto il giornalista italiano, ma le autorità turche gli hanno impedito di vederlo”. Lo ha detto nel pomeriggio il presidente della Commissione per i Diritti umani Luigi Manconi, che ha avuto un colloquio telefonico con l’avvocato di Gabriele Del Grande. Il giornalista fu fermato dieci giorni fa per un controllo al confine tra Siria e Turchia. A quanto si apprende, una delegazione italiana era andata a Mugla, dove sarebbe trattenuto il giovane, per incontrarlo. La visita era stata preannunciata dalle autorità italiane a quelle turche, in base anche alla Convenzione di Vienna del 1963.

Alfano ottimista sul caso Del Grande: si risolverà….

Da parte sua Alfano spiega così i motivi del suo ottimismo: “Ho appena concluso una telefonata con il collega turco al quale ho ribadito la nostra ferma richiesta di un immediato rilascio di Gabriele Del Grande” e “ho ricevuto da parte del collega turco il massimo impegno relativamente alla loro attenzione al caso e al fatto che le loro procedure, che seguono il corso della legge turca, vengano concluse al più presto”, ha infatti detto il ministro degli Esteri. “Ho ribadito con forza -aggiunge il titolare della Farnesina- che la vicenda procedurale in corso non può in alcun modo impedire l’assistenza legale e ogni forma di sostegno e assistenza a Gabriele Del Grande e ho chiesto che il tutto venga concluso nei termini più rapidi possibile, nel comune interesse della comune relazione Italo-turca. Mi è stato assicurato che tutto quanto è nelle possibilità per rendere rapide queste procedure verrà fatto”. Si moltiplicano intanto le iniziative e gli appelli da tutte le parti politiche per la liberazione di Del Grande: Del Grande libero è il titolo dell’appello lanciato da change.org per liberare il giornalista, catturato e trattenuto da giorni dalla polizia turca mentre stava raccogliendo testimonianze sulla guerra al confine con la Siria, iniziativa che ha raggiunto più di 7 mila firme in un solo giorno. Il blogger e documentarista italiano di origini lucchesi, ieri in una telefonata alla moglie, ha annunciato uno sciopero della fame. Del Grande è in Turchia dallo scorso 7 aprile. Non gli è stato contestato alcun reato ma non gli è stato permesso di nominare un avvocato né di ottenere assistenza consolare. E pensare che fino a pochi mesi fa la Ue era ansiosa che la Turchia entrasse in Europa…