Dagli operai fischi per Macron e cori per la Le Pen: «Marine président» (VIDEO)

Fischi per Emmanuel Macron, applausi e cori per Marine Le Pen salutata, al grido di «Marine president». Sarà anche vero che al ballottaggio la maggior parte degli elettori di sinistra sceglierà di votare per l’ex-banchiere di Rothschild turandosi il naso, ma il primo round tra gli operai in carne e ossa se l’è aggiudicato la bionda leader del Front National. Teatro della sfida, la fabbrica Whirpool di Amiens, città dove Macron è cresciuto e dove aveva promesso due recarsi una volta superato lo scoglio del primo turno. L’appuntamento era per oggi.

Marine Le Pen acclamata ai cancelli della Whirpool

Purtroppo per lui, a sorpresa è arrivata prima la Le Pen preceduta dai militanti del Fn, alcuni dei quali – secondo la ricostruzione che ne ha fatto il sito de le Figaro –  si erano presentati di buon mattino davanti ai cancelli muniti di croccanti croissant distribuiti agli operai  che entravano nell’impianto. Nel frattempo, Macron si attardava nella locale Camera di commercio a parlare con le rappresentanze sindacali dalle quali non poteva che ricavare il solito e inconcludente bla-bla-bla. Un incontro assolutamente inutile, dal momento che già a gennaio la proprietà della Whirpool aveva annunciato di voler delocalizzare l’impianto in Polonia. Per la Le Pen, che da tempo ha impugnato la bandiera della sovranità nazionale contro la globalizzazione e le sue micidiali insidie, non è stato difficile sintonizzarsi con lavoratori in procinto di perdere il posto di lavoro solo perché la globalizzazione consente alla proprietà della Whirpool di spostare la fabbrica in un luogo dove il lavoro costa meno: «Sono là dove devo essere, in mezzo ai salariati», ha detto la leader del Front National ai media francesi, accusando Macron di essere dalla parte delle oligarchie.

Sindacalista della Gct: «Molti lavoratori la voteranno»

La replica del rivale non si è fatta attendere: «La Le Pen – ha detto Macron in conferenza stampa – vuole sfruttare politicamente la vicenda. Se la Whirpool non si comporta bene ci saranno conseguenze». Ma ormai la frittata era fatta. La prima sfida vera per l’Eliseo l’ha vinta Marine. Lo ha ammesso a mezza bocca anche il sindacalista della Gct (politicamente omologa alla Cgil italiana) Tonio Abruhosa, delegato presso la Whirpool: «Scegliere tra Macron e Le Pen – ha detto – è come scegliere tra la peste e il colera. Ma di certo una parte degli operai sceglierà la candidata del Front National». E se lo dice lui…