Claudia Gerini: «Superato ogni limite. Non sono lesbica, denuncio tutti»

«Il limite è stato superato». Claudia Gerini, dal set della serie Suburra dove è impegnata, dichiara guerra alle falsità sulla sua vita privata. «Da tre mesi a questa parte sono stata particolarmente oggetto di continui appostamenti e pedinamenti di paparazzi con conseguenti foto rubate, commenti sulla mia vita privata, illazioni, giudizi», dice l’attrice che non esclude azioni legali a tutela della sua immagine e delle serenità delle sue figlie.

Alessia Gerini e l’abbraccio con un’amica

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la foto che la ritrae abbracciata con la sua amica storica, l’attrice Alessia Barela, trasformata nello scatto che testimonierebbe un nuovo amore omosessuale nella vita della Gerini. Di qui la decisione di chiarire nero su bianco che non intende più subire in silenzio falsità. «Gli avvenimenti che riguardano in generale gli ultimi tre mesi della mia vita ed in particolare questi giorni – afferma Claudia Gerini – mi spingono ad uscire dalla mia abituale riservatezza ed esternare il mio pensiero ed il mio stato d’animo. Ho accettato finora senza lamentarmi le “invasioni” della mia privacy, perché in qualche modo fanno parte del “gioco dei ruoli”, anche se è difficile. Ma da tre mesi a questa parte sono stata particolarmente oggetto di continui appostamenti e pedinamenti di paparazzi con conseguenti foto rubate, commenti sulla mia vita privata, illazioni, giudizi. Non ho fiatato. Ma adesso il limite è stato superato. Essere un personaggio noto non significa dover essere aggrediti in maniera volgare e gratuita».

Gerini: rispettate la dignità altrui

«Non posso accettare che un pomeriggio trascorso con un’amica storica – prosegue – venga trasformato nello spunto per attribuirmi un presunto orientamento omosessuale (che tra l’altro non mi appartiene), o vari tradimenti e ora addirittura un “nuovo amore con una donna”. Queste illazioni rappresentano l’ultima ingiusta aggressione alla mia persona e alla mia sfera privata e familiare, che non accetto e non posso accettare, né per me, per la mia reputazione, per la mia persona, per la mia vita, e nè soprattutto per la serenità delle mie figlie, che intendo difendere e tutelare anche con un supporto legale se necessario – avverte Claudia Gerini – Sono molto amareggiata ma anche decisa a proteggere le mie bambine, e mi auguro che ognuno faccia il suo lavoro nel rispetto della dignità altrui».