Caso Cassimatis, Toti: la democrazia diretta del M5S è fallita

«Siamo al terzo atto di una rappresentazione piuttosto farsesca. Aspettiamo l’epilogo con trepidazione di questa vicenda che ha, mi sia consentito, dei toni un po’ grotteschi. Se questo è l’uno vale uno, la democrazia diretta del Movimento Cinque Stelle in tutta franchezza lascia un po’ a desiderare». Così il presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, ha commentato la decisione del giudice arrivata in mattinata che ha accolto il ricorso presentato da Marika Cassimatis sullo stop alla sua candidatura a sindaco per il M5S.

Toti: i tre atti delle comunarie a Genova

«Prima ci sono state le comunarie – ha ricordato Toti – con iscritti al Movimento di Grillo votanti. Poi ci sono state le comunarie su iscritti del Movimento di Grillo di tutta Italia che dovevano decidere chi farà il candidato di Grillo a Genova. Poi c’è stata una pronuncia del tribunale che hai deciso che sarà un altro il candidato, rispetto a quello scelto nel secondo atto da Grillo ma che avevano scelto gli stessi elettori di Grillo al primo atto. Non so più che cosa aspettarmi o che cosa prevedere, perché qualsiasi cosa la mia fantasia possa partorire credo che la realtà del Movimento di Grillo mi smentirà di qui a poco».

«Il centrodestra ha i numeri per vincere»

Toti poi rispondendo ai cronisti, sui possibili cambiamenti di scenario in vista delle comunali di Genova ha sottolineato: «La mia sensazione è che il candidato del centrodestra è un candidato di grande qualità,  preparato, con un programma serio di rilancio di questa città. Cosa che non sono riusciti fino ad oggi a mostrare agli elettori né Grillo né, tantomeno, il Partito Democratico che è al governo di questa città da alcuni decenni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una città spopolata e in crisi economica». Quindi,  ha concluso Toti, «credo che qualunque cosa accada e all’interno del mistero buffo del Movimento Cinque Stelle, qualsiasi cosa possa proporre il Pd che peraltro avrebbe potuto fare negli anni passati, il centrodestra qua si candida seriamente a continuare nella città di Genova quel lavoro serio fatto fino ad oggi in Regione e quindi vincerà le elezioni».