Attacco al Borussia Dortmund, due le piste: estrema sinistra o islamici

Potrebbe esserci la mano dell’estremismo islamico o dell’estrema sinistra dietro l’attacco di martedì contro l’autobus che trasportava i giocatori del Borussia Dortmund verso lo stadio per la partita con il Monaco. Dopo il ritrovamento di un biglietto di rivendicazione dell’assalto (la cui autenticità è al vaglio degli inquirenti) le autorità tedesche stanno indagando su un possibile collegamento con l‘estremismo islamico. Gli investigatori hanno fatto trapelare che il messaggio trovato sul luogo della triplice esplosione citerebbe la volontà di Allah e si richiamerebbe alla strage del mercatino di Natale a Berlino del 19 dicembre scorso che causò 12 morti. E riporterebbe minacce ad “atleti, attori e celebrità” della Germania (ma non cita i tifosi di calcio), da colpire fino a quando gli aerei tedeschi non saranno ritirati dalle zone di combattimento con l’Isis (Siria e Iraq) e fino a quando la base americana di Ramstein, in Germania, non sarà chiusa.

Dortmund, i dubbi sulla rivendicazione

Non mancano dubbi sull’autenticità della lettera che potrebbe essere un tentativo di depistaggio (è senza simboli, non firmata e scritto in tedesco), per questo la polizia invita alla massima cautela e non esclude nessuna pista. La procura federale tedesca, competente per i casi di terrorismo, che si occupa dell’inchiesta sta indagando anche sul possibile coinvolgimento di gruppi dell’estrema sinistra in relazione a messaggi postati su Internet. Nella notte un gruppo che si definisce antifascista e non ha nulla a che fare con l’Islam, Antifa-Duktus, ha rivendicato l’attacco sostenendo che il Borussia va colpito in quanto la società non lotta contro razzismo, nazismo e populismo che prospererebbero tra i suoi fan. Nemmeno l’ipotesi che il gesto sia stato compiuto da qualche elemento violento di una tifoseria è per ora escluso.