Arriva la svolta nel calcio: moviola in campo subito, l’Italia fa da apripista

L’Italia sarà la prima ad adottare la moviola in campo: la rivoluzione tecnologica, che va sotto il nome di Var, scatterà già dal prossimo campionato di serie A di calcio, fin dalla prima giornata. Su episodi critici, dubbi, sui quali l’arbitro non è del tutto convinto, le squadre potranno chiedere di visionare la moviola a bordo campo, gestita da un pool di assistenti dell’arbitro. 

Una svolta che arriva con l’anticipo di un anno rispetto ai tempi inizialmente previsti. «Aspettiamo l’autorizzazione dell’International Board. Per la finale di Coppa Italia invece non ci sarà», ha annunciato il presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, al termine del Consiglio federale della Figc che ha deliberato anche la nomina del presidente federale, Carlo Tavecchio, a commissionario della Lega di Serie A. Presente in Figc per discutere della questione anche l’ex arbitro internazionale Roberto Rosetti, responsabile del progetto italiano della “Video assistant refero”.

La Var, moviola in campo, aveva debuttato ufficialmente in un campionato di calcio qualche settimana fa in Australia, con buon successo. Era stata invocata e applicata nel pareggio per 1-1 tra il Wellington e i capoclasse del Sydney Fc. Con la partita bloccata sullo 0-0, al 72’ era stato concesso un rigore alla formazione ospite dopo l’applicazione della Var,con l’arbitro, che inizialmente aveva negato il penalty, convinto a cambiare idea dopo aver ascoltato i suggerimenti del quarto uomo con l’auricolare. «Siamo stati tra i primi sostenitori dell’utilizzo della tecnologia in campo e riteniamo di avere tutti i requisiti per offrire il nostro contributo a questa importante sperimentazione. Nel rispetto della fluidità del gioco e della centralità dell’arbitro, anche nel calcio l’innovazione migliorerà tutto il sistema, come ha già dimostrato la positiva adozione della Goal line technology», aveva detto nei giorni scorsi Tavecchio.