Arkansas, prima condanna a morte dal 2005: iniezione letale a un omicida

È stata eseguita in Arkansas, dopo che sono stati respinti tutti gli ultimi appelli legali, la condanna a morte di Ledell Lee, prima esecuzione degli ultimi dodici anni. Condannato per l’omicidio di una sua vicina, Debra Reese, nel 1993, Lee è stato giustiziato con un’iniezione letale nel penitenziario di Grady. La sua dovrebbe essere la prima di una serie di esecuzioni che saranno condotte nelle prossime ore dopo che la Corte suprema ha ribaltato una decisione di una corte statale che le aveva bloccate accogliendo un ricorso circa l’utilizzo di uno dei farmaci del cocktail per l’iniezione letale. In attesa di esecuzione ci sono altri sette condannati a morte. 

Eseguita la condanna a morte di Ledell Lee

All’esecuzione di Lee, che è stato dichiarato morto alle 23.56, si è arrivati dopo una giornata di battaglie legali condotte dagli avvocati del 51enne, sostenuti dall’Innocence Project, l’organizzazione che fornisce aiuto legale ai condannati ingiustamente, iniziata con la sentenza di un giudice statale che aveva accolto il ricorso della casa farmaceutica che produce il farmaco utilizzato nel cocktail letale che accusa lo stato di averla ingannata sull’uso che intendeva farne. La sentenza aveva di fatto bloccato l’esecuzione di Ledell, ma poche ore dopo la Corte Suprema dell’Arkansas, che aveva intanto fermato l’altra esecuzione prevista per la scorsa notte accogliendo il ricorso del condannato per avere altri test del Dna, ha annullato l’ordine rendendo ancora possibile l’utlizzo della partita di vecuronio bromuro, la cui scadenza a fine mese ha spinto il governatore a firmare un decreto per otto esecuzioni in undici giorni.

Previste altre tre esecuzioni

Poco prima delle sette di sera, poco prima dell’inizio dell’esecuzione, la Corte d’appello federale dell’ottavo circuito ha ordinato una sospensione temporanea per valutare il ricorso, seguito a breve giro da una simile misura ordinata dal giudice della Corte Suprema Samuel Alito. Ma alle 9.30 la Corte d’appello ha dato luce verde all’esecuzione, una decisione che è stata confermata, con cinque voti favorevoli e quattro contrari, dalla Corte Suprema, con il neo eletto Neil Gorsuch che ha votato con la maggioranza. Il giudice Stephen Breyer a nome della minoranza ha bollato come arbitraria la motivazione che ha spinto il governatore dell’Arkansas, il fatto che il farmaco stia per scadere: «Una presunta motivazione  che non ha nulla a che vedere con la gravità dei loro crimini o con la presenza o meno di attenuanti, non ha nulla a che vedere con la loro salute mentale o con la necessità di una punizione veloce». Dopo l’esecuzione di Lee, la prima in Arkansas in dodici anni, lunedì sono previste altre due esecuzioni ed un’altra il 27 aprile. Mentre gli altri quattro condannati che dovevano essere mandati a morte in questi undici giorni hanno ottenuto il blocco delle esecuzioni per valutare i ricorsi.