Anche un capo Isis tra le vittime della superbomba più potente di sempre (video)

Ci sarebbe anche un comandante locale dei combattenti fedeli all’Isis tra le persone uccise nell’operazione Usa nel distretto di Achin, in Afghanistan, dove è stata sganciata la “madre di tutte le bombe”. In dichiarazioni alla Bbc, il portavoce della presidenza afghana, Shah Hussain Murtazawi, ha sostenuto che tra i combattenti uccisi c’è “il comandante dell’Isis Siddiq Yar”. I combattenti dell’Isis che usano i tunnel colpiti nell’operazione “sono arrivati dal Pakistan e perseguitavano la popolazione della zona”, ha detto Murtazawi. Secondo il ministero della Difesa di Kabul, la “madre di tutte le bombe” ha ucciso 36 combattenti dell’Isis e non risultano al momento vittime civili. 

Il Pakistan: la superbomba è controproducente

“Riprovevole e controproducente”. Così l’inviato speciale del presidente dell’Afghanistan e ambasciatore a Islamabad, Omar Zakhilwal, definisce l’operazione Usa in Afghanistan nel distretto di Achin, dove è stata sganciata la super bomba in un’operazione contro l’Isis. “Ritengo che l’uso della cosiddetta “madre di tutte le bombe sul nostro suolo sia riprovevole e controproducente”, ha scritto Zakhilwal su Twitter. “Se le grandi bombe fossero la soluzione, oggi noi dovremmo essere nel posto più sicuro della terra”, ha aggiunto Zakhilwal. Il distretto di Achin si trova nella provincia di Nangarhar, che confina con le aree tribali del Pakistan.