Anche – Milano

Anche
Via Francesco Carmagnola, 5 – 20159 Milano
331/8224002
Sito Internet: www.anche.it

Tipologia: bar / ristorante
Prezzi: focaccia 6€, pasta alla Norma 8€, cotoletta 12€, yakitori 12€, carne salada 8€, crostatina 4€
Giorno di chiusura: mai

OFFERTA
Situato nel cuore di uno dei quartieri della movida milanese, il ristorante Anche si propone come un luogo dalle molte anime, adatto a diversi tipi di clientela e momenti della giornata, visto che racchiude un forno, un cocktail bar, ma anche una radio e un ristorante. L’offerta prevede quattro o cinque piatti per ogni tipologia di portata, con prezzi equi vista anche la ricchezza delle porzioni. Curiosa la presentazione della carta dei vini, un mazzo di carte con un vino per ognuna della ventina di carte: scelta ristretta e di qualità buona, con ricarichi significativi. Abbiamo iniziato la nostra cena con una gustosa focaccia con speck della Val di Fassa, appena tiepida purtroppo, seguita da una pasta con polpettine alla Norma e caviale di melanzane dal buon amalgama. La cotoletta sbagliata di maiale con pistacchio e lime era ben fatta, grazie a una panatura aromatizzata che esaltava la carne, così come i saporiti yakitori di pollo serviti su un letto di insalata. Di eccellente qualità la carne salada, altro prodotto di provenienza trentina, servita con fagioli e cipolle. In chiusura, una crostatina di crema e frutti di bosco senza infamia e senza lode e dei graditi dolcetti accompagnati da un bicchiere di grappa, gentilmente offerti dalla casa.

AMBIENTE
L’ambiente è informale ma curato, con uno stile vagamente post-industriale e una porta a vetri che divide la zona del cocktail bar da quella del ristorante. Lo spazio è poco e i tavoli, inclusi quelli condivisi tra più gruppi di persone, sono ravvicinati, ma l’atmosfera è comunque molto rilassata e piacevole.

SERVIZIO
Il servizio è cortese e puntuale, seppur con qualche disattenzione, prontamente rimediata.

ADATTO A:
Una cena di buona qualità a prezzi onesti in una sorta di trattoria post moderna.

               Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –