Altro successo di Trump: liberata l’imprenditrice condannata in Cina per spionaggio

Un altro successo di Donald Trump. Dopo la liberazione della cooperante americana detenuta da tre anni Al Cairo, è stata scarcerata e rimpatriata negli Stati Uniti anche l’imprenditrice sino-americana condannata per spionaggio in Cina. Sandy Phan-Gillis è arrivata nella notte a Los Angeles, secondo quanto ha riportato la Dui Hua Foundation di San Francisco, due giorni dopo essere stata condannata da una corte cinese a tre anni e mezzo di prigione. I legali della donna avevano già indicato allora che non avrebbero fatto ricorso contro la sentenza, prevedendo che la donna sarebbe stata presto estradata negli Stati Uniti dove non sconterà la pena.

Sandy Phan-Gillis liberata dopo la visita di Tillerson

La Dui Hua Foundation, che si batte per la difesa dei diritti civili, in particolare nei casi giudiziari cinesi, ha rivelato che è stata la visita del segretario di Stato americano,  Rex Tillerson in Cina lo scorso marzo ad aiutare a risolvere il caso della 57enne che era in carcere da oltre due anni. Sandy Phan-Gillis era infatti scomparsa nel marzo 2015 mentre era in missione con una delegazione di imprenditori del Texas nel sud della Cina. Solo sei mesi dopo, le autorità cinesi avevano confermato di averla arrestata con l’accusa di «minacciare la sicurezza nazionale cinese». 

Era accusata di spionaggio

In questi anni anche le Nazioni Unite avevano seguito il caso di San Phan-Gillis, accusando la Cina di detenzione
arbitraria della donna, tenuta per i primi sei mesi in una prigione segreta e poi in isolamento senza avere accesso ad un legale ed informazioni sul suo caso. Il marito Jeff Gills ha detto che la donna era stata accusata di
essersi recata in Cina due volte nel 1996 per una missione spionistica, collaborando con l’Fbi alla cattura di due spie cinesi negli Stati Uniti che poi erano state trasformate in “doppi agenti”. Accusa che Sandy Phan-Gillis ha definito “oltre il ridicolo”, mostrando il passaporto della donna che mostra che non vi sono stati viaggi in Cina nel 1996. «Sandy – ha detto ancora il marito – è felicissima di essersi riunita con la sua famiglia ed i suoi amici e ringrazia tutte le persone che hanno lavorato senza sosta per il suo rilascio».