Alitalia, consumatori all’attacco: «Va tranquillizzata la clientela sui biglietti»

Non c’è solo il problema del marchio, degli aerei, dei lavoratori. Esiste anche una questione legata ai clienti, a chi si è affidato ad Alitalia e ora teme di perdere, in caso di fallimento e di blocco dell’attività, anche i biglietti già acquistati. Ecco perché secondo i consumatori italiani, riuniti nelle due principali associazioni, “bisogna varare un serio piano industriale e tranquillizzare la clientela”  e compiere “atti fondamentali per non perdere un assetto industriale con migliaia di lavoratori e di utenti”. A chiederlo sono Federconsumatori e Adusbef, secondo cui “liquidare la vicenda Alitalia come ‘abbiamo già dato’ non solo definisce una forte insensibilità sociale dato che siamo di fronte ad una grande impresa che occupa migliaia di lavoratori tra occupati diretti ed indiretti ma anche cecità economica per le ricadute finanziarie che il fallimento, o la svendita anche spezzettando l’impresa, comporterebbe”.

I presidenti delle due associazioni dei consumatori, Rosario Trefiletti e Elio Zannuti, sottolineano inoltre di “non dimenticare gli effetti che simili disastrose conseguenze avrebbero su un settore delicatissimo quale quello del nostro turismo”. «Si tratta quindi -indicano- di operare al meglio perché la fase di commissariamento sia utile e proficua per ricercare soluzioni di risanamento attraverso seri piani industriali basati su accordi con altri gestori che non escludano la vendita, ma non la svendita, sulla modifica di rotte e su nuove e più convincenti politiche tariffarie». 

Risanare significa insomma non desistere dal recuperare ruoli e funzioni ad una impresa che è già costata alla collettività oltre 7 miliardi e che quindi si deve far di tutto perché quelle risorse non vadano perse definitivamente” aggiungono ancora. Inoltre, chiudono Trefiletti e Zannuti, ribadiamo come sia necessario che gli utenti che hanno o vorrebbero optare per Alitalia siano tranquillizzati, che comunque ed in ogni caso eventuali biglietti e prenotazioni saranno rimborsati o riprotetti con assoluta certezza, al fine di evitare fughe della clientela, che determinerebbero il sicuro fallimento di Alitalia”.