Alemanno: il Msi ormai fa parte della coscienza civile degli italiani

La chiusura delle celebrazioni sul Msi è occasione di bilancio. E il primo dato sottolineato da Gianni Alemanno nel suo intervento al convegno che ha ufficialmente chiuso la mostra Nostalgia dell’Avvenire sui 70 anni dalla nascita del Msi è stato che in un anno di dibattiti sulla storia di un partito che per decenni ha rappresentato il “polo escluso” nessuno ha infangato quella memoria. “Fateci caso – ha detto Alemanno – nessuno ha parlato male del Msi, un partito la cui storia fa parte ormai della coscienza civile del Paese. Questa mostra presenta battaglie e idee che sono le nostre radici, le radici che non gelano. Nulla di tutto ciò che vedete qui rimane infangato”. Ma la mostra ha rappresentato anche un messaggio culturale. Certo ci possono essere stati anche aspetti datati, ma il corpus ideale è intatto. Nella sua missione di alternativa al sistema il Msi ci lascia in eredità tre temi che sono ancora utilissimi per arginare la deriva materialista della globalizzazione: l’alternativa alla partitocrazia, l’umanesimo del lavoro, la critica al predominio dell’economia sulla politica. Sono valori forti, i valori che ci tengono insieme”.