Al “Casaleggio day” spunta anche Mentana: “Ma non sono grillino”

Il suo arrivo non è stata una sorpresa: Enrico Mentana era nel “cartello” degli invitati già da qualche giorno, ma in tanti hanno storto il naso per la decisione del giornalista più determinato nel dimostrare la propria imparzialità politica, al punto da dichiarare di non votare da anni. Lui l’ha spiegata così. “Non sono diventato casaleggiano, sono quello che ero prima, non c’è stata alcuna mutazione genetica”, ha detto intervenendo oggi a Ivrea a “Sum #01” promosso da Davide Casaleggio alle Officine H a un anno dalla scomparsa del padre, Gianroberto. “Ho detto quello che pensavo – ha aggiunto – è importante avere occasioni di confronto con persone che pensano con la loro testa”.

L’intervista preventiva di Enrico Mentana

Qualche giorno fa Enrico Mentana si era affidato al Corriere della Sera per spiegare i motivi della partecipazione alla kermesse grillina. «E allora? Non vado certo lì a dire “Viva viva i Cinquestelle” o “Siete pronti a governare”. Però non comprendo il pregiudizio negativo del “no, voi no” verso una forza politica che raccoglie il 25 per cento dei voti. Io li ho sempre rispettati, senza rinunciare alle mie idee. Criticare non è attaccare, non è dire sono tuo nemico. Sono vergine sia di servo encomio che di codardo oltraggio». E rispetto alle critiche di Giuliano Ferrara si era difeso così. «Giuliano è una bravissima persona, intelligente. Da mesi però vive a Parigi e forse ha sbagliato tasto del telecomando. Saprò bene io cosa penso. Non ho bisogno dell’expertise di un altro”.