Abusa della figlia di 10 anni della compagna: il gip lo mette ai domiciliari

Ha abusato, più volte, della figlia 14enne della sua compagna. Scoperto dai carabinieri, dopo che la ragazzina ha rivelato la vicenda, è stato mandato dal gip agli arresti domiciliari. L’uomo, un 42enne italiano indagato di atti sessuali con la minorenne, e già condannato in precedenza, con pena sospesa, a otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia ha abusato della 14enne, figlia della compagna, in diverse occasioni.
Arrestato, ha potuto beneficiare dei domiciliari grazie a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bologna, Gianluca Petragnani Gelosi.

L’arresto e i domiciliari sono scattati al termine di un’attività d’indagine svolta dai carabinieri della stazione di Bologna Bertalia, guidati dal maggiore Russo, coordinata dal sostituto procuratore Augusto Borghini e nata dalle confidenze della ragazzina 14enne a una persona di una struttura sanitaria felsinea.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Armaminacciava la ragazzina, promettendole che, se avesse detto qualcosa a qualcuno, le avrebbe fatto del male.
I primi abusi sarebbero iniziati nel 2012, quando la ragazzina aveva ancora 10 anni. E poi sarebbero durati per anni, con cadenza settimanale, fino al 2016.

Gli atti sessuali avvenivano, soprattutto, quando la madre si allontanava da casa per fare delle commissioni, lasciando la figlia in compagnia dell’uomo che non viveva assieme alla donna ma ne frequentava l’abitazione.

In alcune circostanze, pare che il 42enne, abbia abusato della 14enne mentre la madre era sotto la doccia. In un’altra occasione, invece, avrebbe approfittato della minore a bordo di un’auto ferma in un parcheggio, in occasione di una vacanza estiva presso la sua regione di origine.

L’indagato era già stato condannato, con pena sospesa, a otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia durante la precedente relazione con l’ex-moglie, molti anni prima che iniziassero le violenze sulla figlia di dieci anni della sua nuova compagna. In quell’occasione l’uomo era stato definito dai magistrati «soggetto dotato di una personalità versata alla sopraffazione nelle relazioni domestiche». Ma questo non è servito ad evitare che l’uomo abusasse della figlia della nuova compagna.