A Renzi non sta bene neanche il Giro d’Italia: costa troppo alla Rai

Sarà un caso ma appena il Pd apre le ostilità contro il direttore generale Campo Dall’Orto (nominato dal Pd di Renzi…) per la puntata di”Report” sui vaccini, in Commissione di Vigilanza il più renziano di tutti, Michele Anzaldi, scatena l’offensiva anche su altri fronti. Come suo diritti tv per il Giro d’Italia. “Premesso che, secondo quanto riportato in alcuni articoli di stampa, la Rai avrebbe acquistato per i prossimi quattro anni i diritti per trasmettere in chiaro il Giro d’Italia -si legge in un’interrogazione-; il costo di tali diritti sarebbe passato da cinque a dodici milioni all’anno; se tale indiscrezione dovesse essere confermata, la Rai si troverebbe a corrispondere per tali diritti un  ammontare più che doppio rispetto a quanto pagato finora”.

E gli stipendi di Carlo Conti, di Fabio Fazio, della Littizzetto? Non è quello il problema, per il Pd. Il punto sono i ciclisti e chi li guarda. Costano troppo, secondo il segretario della Vigilanza Rai, che chiede  di sapere “se tali indiscrezioni di stampa corrispondano al vero; se corrisponda al vero che il costo annuo è passato da cinque a dodici milioni di euro; in caso affermativo, per quali ragioni vi sia stato un così forte incremento dei costi; se corrisponda al vero che tale decisione sarebbe già stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Rai; come si è svolta la trattativa con il Gruppo Rcs e da chi è stata portata avanti”. Qualcuno vuol tirare la “volata” a un atro gruppo tv?