A 80 anni colpevole di abusi su una bimba. E li aveva già fatti con un’altra

Arrestato dai carabinieri di Gualtieri un ottantenne reggiano condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata su una bimba di meno di sei anni. L’episodio risale a giugno dell’anno scorso. L’uomo si trovava all’interno di un bar di un comune della bassa reggiana  dove era presente anche la piccola, intenta a fare dei disegni che poi mostrava ai presenti.

Gli abusi su una bimba

Approfittando di questa circostanza l’anziano ha preso in braccio la bambina toccandola nelle parti intime. Una scena vista anche da altri clienti, uno dei quali avrebbe intimato all’uomo di lasciar andare la bimba. L’anziano, negando l’evidenza, aveva lasciato andare la bambina allontanandosi. I genitori, avvertiti del fatto, si erano subito presentati in caserma denunciando ai carabinieri il grave fatto.

Resterà in carcere fino al 2020

Le indagini dei militari hanno permesso di acquisire elementi certi nei confronti del pedofilo che ha fatto abusi su una bimba, dapprima condotto ai domiciliari e ora in carcere. Nell’immediato la Procura reggiana aveva chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Reggio Emilia un provvedimento restrittivo di natura cautelare. Ora la sentenza di condanna a sei anni di reclusione che, essendo divenuta esecutiva, ha visto la Procura spiccare a carico dell’anziano l’ordine di carcerazione.L’80enne resterà in carcere sino al 2022. Nel 2012 era stato condannato per un analogo reato a quasi tre anni e mezzo di reclusione per una violenza risalente al 2006, vittima la figlioletta di un’amica di famiglia. La moglie dell’uomo era amica della mamma della piccola. Un’amicizia profonda e fondata su un’estrema fiducia, tanto da arrivare ad affidare ai coniugi la propria bambina.

Disperazione e disagio  

In quella circostanza, con la minaccia di picchiarla e tenendo la piccola sotto costante intimidazione psicologica, l’uomo l’aveva costretta a subire palpeggiamenti e a compierne a sua volta. Violenze che avevano gettato la bambina in uno stato di disperazione e disagio,via via diventati sempre più evidenti. Alla fine aveva trovato il coraggio di parlare, erano seguite le indagini dei Carabinieri, la denuncia, l’arresto preventivo e la condanna dell’uomo, oggi finito nuovamente in carcere.