Matteoli: il Msi fu un modello e alla fine andammo al governo con quel simbolo

Altero Matteoli ha preso la parola riallacciandosi a quanto detto da Maurizio Gasparri e cioè la capacità del Msi di essere anche scuola di democrazia. Perché si discuteva, si litigava, si arrivava a una sintesi e questa continua dialettica interna era utile a forgiare una classe dirigente motivata e preparata. Con una punta di nostalgia Matteoli ha ricordato con orgoglio la sua elezione al Parlamento nel 1983 con il simbolo della Fiamma. “Nel periodo di An – ha aggiunto – siamo stati un po’ inquinati dall’idea che i partiti non servivano più, che servivano solo i leader. Ma oggi, se dovessi fare una graduatoria sulle emergenza che funestano la vita italiana, al primo posto metterei la crisi dei partiti”. Matteoli si riferisce ovviamente ai partiti vecchio stile, quelli con una forte caratteristica identitaria. “Pensate solo – ha continuato – che oggi su 930 parlamentari 458 hanno cambiato gruppo. Un tempo questo non sarebbe accaduto”. Tra le battaglie memorabili del Msi, Matteoli ha ricordato quella lanciata da Almirante per la Repubblica presidenziale. Ha poi concluso osservando che il Msi è stata una fucina di idee e di contenuti, qualcosa di molto più ampio e complesso della sola rappresentazione della destra.