Omicidio di Sara, chiesto l’ergastolo per Vincenzo Paduano

La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo con obbligo di isolamento diurno per Vincenzo Paduano, accusato  dell’omicidio dell’ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, la studentessa  uccisa e data alle fiamme il 29 maggio dello scorso anno in via della Magliana a Roma. La richiesta è arrivata dal pm Maria Gabriella Fazi  al termine della requisitoria davanti al gup Gaspare Sturzo nel corso dell’udienza con rito abbreviato.

Ricostruiamo brevemente l’atroce vicenda dell’omicidio di Sara. È il 29 maggio. A Roma, in via della Magliana, viene ritrovato all’alba il corpo semicarbonizzato di Sara, studentessa di Economia all’Università Roma Tre. Nella notte, all’incirca alle 3.20, la ragazza ha inviato un sms alla madre: diceva “tranquilla, sto rientrando”. Ma poi non è rincasata. Mamma Concetta si preoccupa, avverte la polizia e poi la va a cercare col fratello. A poca distanza da casa, i due vedono l’auto in fiamme circondata dai vigili del fuoco. E’ la Toyota che ‘Tina’ aveva prestato alla figlia. 

Subito gli inquirenti seguono la pista dell’omicidio e viene fermato l’ex fidanzato, Vincenzo Paduano. Secondo gli inquirenti l’ha tramortita, poi strangolata, quindi data alle fiamme con una piccola tanica di benzina perché non accettava che lei avesse allacciato una storia sentimentale con un altro uomo. 

Dalle indagini dei pm (che hanno pure acquisito dai dati da Facebook) è emerso che Paduano aveva già aggredito Sara sette giorni prima di ucciderla: la 22enne studentessa aveva avuto un acceso diverbio con il giovane vigilante, che l’aveva strattonata e spaventata.