Ventenne incinta uccisa, il fidanzato confessa: l’ha picchiata e strangolata

Sotto torchio, lo studente moldavo diciannovenne, fermato questa notte dagli uomini della Squadra Mobile di Treviso da Claudio Di Paola, ha confessato: è stato lui ad uccidere la sua ex fidanzata, picchiandola prima, strangolandola e, quindi, occultandone il corpo in un fosso, sotto foglie e arbusti.

Ventenne incinta uccisa: il fidanzato confessa

E allora, è stato lo stesso studente a portare questa notte gli investigatori nel bosco tra Conegliano e Vittorio Veneto dove aveva ucciso domenica sera l’ex fidanzata e ne aveva poi occultato in un fosso il corpo sotto rami e foglie. Le indagini erano iniziate con la scomparsa da casa della ragazza, alcuni giorni fa. La vittima lavorava in alcuni hotel della zona, mentre il suo assassino, studente al quarto anno delle superiori, ancora studiava. Secondo quanto si è appreso, il presunto omicida ha confessato la sua responsabilità spiegando che la morte della fidanzata sarebbe avvenuta durante una lite, poi degenerata. Infatti, il fidanzato non accettava la gravidanza della ragazza, e voleva farla abortire; lei invece voleva fortemente quel bambino. Da qui la furiosa lite e l’omicidio.

Una lite sulla gravidanza degenerata in tragedia

Secondo quanto si è appreso, sembra che la storia sentimentale tra i due fosse finita lo scorso settembre, tanto che ora il ragazzo aveva un’altra fidanzata. La vittima negli ultimi tempi avrebbe contattato l’ex, annunciandogli che era incinta da alcuni mesi, e che il figlio era suo. Per chiarire la vicenda i due si erano incontrati la sera di domenica scorsa. E da allora la ragazza non ha più dato notizia di sé. Conseguenziale per gli investigatori, dopo la denuncia dei genitori della vittima, risalire all’ex fidanzato che, oggi, ha confessato l’atroce delitto.