Usa, effetto Trump sull’immigrazione illegale: meno 40% di clandestini

E’ bastato che entrasse in carica Donald Trump per far crollare del 40 per cento – un dato storico – l’afflusso di immigrati illegali negli Usa dal confine meridionale, sostanzialmente il Messico. A rivelare il trend in caduta libera negli ultimi due mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato il responsabile per la Sicurezza nazionale, John Kelly. Che ha attributo questo drastico calo, definito «senza precedenti», all’entrata in vigore dei decreti del presidente Donald Trump per rafforzare le leggi in materia di immigrazione.

«Tra gennaio e febbraio sono stati arrestati quasi 18.800 clandestini – ha rivelato Kelly citando i dati del Bureau of Customs and Border Protection – il 40 per cento in meno» aggiungendo che il dato mostra un «sensibile cambiamento nel trend», dal momento che abitualmente, nello periodo, «il servizio di dogana a protezione delle frontiere registrava un aumento del 10/20 per cento».
Per Kelly «da quando è entrato in carica Trump, lo scorso 20 gennaio, abbiamo assistito ad un drastico calo dei numeri. Le persone catturate e i movimenti di persone non ammissibili stanno volgendo verso il minimo mensile degli ultimi cinque anni».