Un altro ergastolo a Carlos “lo sciacallo” per una strage a Parigi del 1974

Ergastolo, il terzo, per Carlos “lo Sciacallo”, 67 anni, al secolo Ilich Ramirez Sanchez, il terrorista più temuto degli anni Settanta. Questa volta la condanna del carcere a vita arriva per l’attentato al Drugstore Publicis, avvenuto nel 1974 a Parigi, nel quale persero la vita due persone e 34 rimasero ferite. È quanto ha sentenziato la Corte d’Assise parigina, seguendo così la richiesta del procuratore generale, mentre il suo legale ha annunciato ricorso. Carlos venne soprannominato “lo Sciacallo” dalla stampa dell’epoca, che prese spunto dal personaggio creato dal romanziere Frederick Forsyth, “il giorno dello Sciacallo”, poi tradotto in immagini in un celebre film. Nato in Venezuela, all’età di 24 anni Carlos si unì al Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), dove ricevette il suo addestramento militare. Pochi anni dopo, compì il suo primo attentato, contro Joseph Edward Sieff, l’allora presidente della catena di grandi magazzini britannica Marks and Spencers. Sieff, esponente di spicco della comunità ebraica londinese, riuscì a sopravvivere ad una ferita di arma da fuoco alla testa. Da allora, Carlos, autoproclamatosi “rivoluzionario di professione”, è stato riconosciuto colpevole di quattro attentati dinamitardi a Parigi e Marsiglia nel 1982 e 1983, nel quale morirono 11 persone e altre 150 rimasero ferite. Venne arrestato nel 1994 a Khartoum, in Sudan, in un’operazione delle forze speciali francesi. La prima condanna da un tribunale francese giunse 20 anni fa, seguita da altre condanne nel 2011 e 2013. Se riconosciuto colpevole di omicidio anche in questo nuovo processo, Ramirez rischia il terzo ergastolo.