Uccisa da un’auto all’uscita della discoteca: l’investitore si è costituito ai carabinieri

5 Mar 2017 11:54 - di Davide Ventola

Si chiamava Debora Menale, aveva 25 anni ed era di Gricignano d’Aversa, la ragazza uccisa all’alba da un’auto pirata. Il fatto è accaduto davanti a una discoteca di Sant’Antimo, in provincia di Napoli. L’uomo alla guida dell’auto, una Fiat Bravo nera, non si è fermato e si è dato alla fuga. Debora è stata trasportata all’ospedale di Aversa dove è però giunta senza vita. I carabinieri hanno presto individuato la targa dell’auto omicida.  Un 27enne di Giugliano si è presentato in mattinata ai carabinieri con il suo avvocato confessando di essere il guidatore dell’auto che ha investito Debora. L’uomo è stato denunciato per omicidio stradale. A marzo dello scorso anno sono state inasprite le pene per i pirati della strada, con l’introduzione del reato di omicidio stradale.

Quando è giunta al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Aversa la giovane era ormai morta. La salma della ragazza è stata trasferita all’istituto di medicina legale del Policlinico di Napoli per l’autopsia. Debora, che era rimasta prematuramente orfana della madre, lavorava come parrucchiera ed era conosciuta da tutti come una ragazza solare e ben voluta da tutti. Numerosi i messaggi di cordoglio sui social network.

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