Trump vuole rivedere anche le regole del Nafta, l’accordo nordamericano

L’amministrazione Trump vuole piccoli, ma numerosi, cambiamenti del North American Free Trade Agreement, il famoso Nafta più volte preso di mira durante e dopo la campagna elettorale dal presidente, ma non smantellarlo del tutto. L’obiettivo è quello di un “miglioramento del Nafta che abbia potenziali enormi benefici per i lavoratori, i contadini e società degli Stati Uniti“, si legge nella bozza di una lettera che Stephen Vaughan, il rappresentante ad interim del Commercio, sta facendo circolare al Congresso. Nella bozza della lettera, che è stata pubblicata per primo dal Wall Street Journal, si mostra come l’amministrazione sembri intenzionata ad assumere un atteggiamento più convenzionale e diplomatico di quello che Trump ha minacciato di usare durante i nuovi negoziati per l’accordo di libero scambio dell’America del Nord, firmato nel 1994 da Stati Uniti, Canada e Messico.

Trump: non lo smantellerò ma lo rivedrò

Nel testo si ricorda come i due Paesi siano i due principali mercati per l’export Usa e che con essi gli Stati Uniti condividono “confini, obiettivi, storia, cultura e sfide”. La Casa Bianca è tenuta ad inviare formalmente la lettera al Congresso 90 giorni prima dell’avvio del processo di rinegoziazione del Nafta. Nella lettera di otto pagine non si fa riferimento alle minacce che Trump ha rivolto più volte al Messico di una completa abolizione dell’accordo se non verranno accolte le sue richieste. “Noi siamo impegnati a concludere questi negoziati in modo veloce e con sostanziali risultati per i lavoratori, i consumatori, gli imprenditori, i coltivatori e gli allevatori tenendo in mete le priorità e gli obiettivi negoziali degli Usa” conclude la bozza della lettera il cui testo, comunque, potrà cambiare prima di diventare ufficiale.