Trump fa sul serio: 15mila agenti assunti per vigilare sui confini

Non si può dire che Donald Trump non mantenga le promesse: aveva detto che ci sarebbero stato più controlli alle frontiere ed ecco che il presidente si prepara ad assumere nuovo personale per vigilare sugli ingressi dei clandestini. Per attuare la sua stretta sull’immigrazione e deportare dagli Stati Uniti milioni di “stranieri criminali”, il presidente americano vuole assumere al più presto altri 15mila agenti di frontiera. Lo rivela la Cnn, sottolineando tuttavia come il reclutamento e l’addestramento di migliaia di agenti sia un processo lungo e difficile e come il dipartimento per la Sicurezza interna stia già incontrando difficoltà nel riempire i posti al momento vacanti.
“Sarà un lavoro difficile e ci vorranno molti anni, soprattutto se si devono fare le cose per bene”, ha commentato con l’emittente americana Gil Kerlikowske, che ha guidato la struttura di Protezione delle dogane e dei confini dal 2014 al gennaio scorso.

La Cina risponde a Trump: più soldi per la difesa

Sul fronte interazionale, invece, è la Cina la prima a rispondere all’annuncio della Casa Bianca di voler investire più risorse sugli armamenti. Pechino ha annunciato un incremento delle spese militari di circa il 7% per il 2017. Secondo quanto spiegato nel corso di una conferenza stampa dal portavoce del Congresso nazionale del popolo, Fu Ying, l’aumento ammonterà all’1,3% del Pil ed è in linea con quanto annunciato dalla Cina per il 2016, del 7,6%.